29 Dicembre 2025

Giarre celebra l’avocado e l’identità con Doni di Natura

Giarre celebra l’avocado e l’identità con Doni di Natura

Valorizzare il territorio attraverso un racconto corale capace di intrecciare storia, natura, agricoltura e cultura. Con questo obiettivo si è conclusa, nel Salone degli Specchi del Municipio di Giarre, la tre giorni di “Doni di Natura”, progetto identitario che ha acceso i riflettori sulle eccellenze del comprensorio jonico-etneo

Alla presenza del sindaco Leo Cantarella, la manifestazione ha celebrato il primato di Giarre nella filiera dei frutti tropicali, una realtà produttiva riconosciuta a livello nazionale che vede nell’avocado il protagonista assoluto di una storia di successo lunga oltre cinquant’anni.

Momento centrale della giornata conclusiva è stato l’intervento del prof. Alberto Continella, docente della Facoltà di Agraria dell’Università di Catania, che ha illustrato le straordinarie potenzialità agronomiche dell’avocado. Il microclima di Giarre e le pendici dell’Etna, ha spiegato l’esperto, offrono condizioni uniche al mondo, capaci di garantire qualità organolettiche d’eccellenza e di rendere il prodotto altamente competitivo sui mercati esteri.



Continella ha inoltre sottolineato il ruolo fondamentale della ricerca scientifica, che affianca i produttori locali per migliorare le rese e assicurare una sostenibilità ambientale sempre maggiore. La filiera tropicale si conferma così non più una scommessa, ma un pilastro dell’economia agricola locale, in grado di attrarre investimenti e nuove generazioni di imprenditori.

Il progetto “Doni di Natura”, curato da Eventi Olimpo e dall’associazione La Fenice, con la direzione artistica di Sandro Vergato, ha saputo coniugare rigore tecnico e divulgazione. Annunciata anche la prima edizione del premio “L’Avocado d’Argento”, in programma a Giarre il 27, 28 e 29 marzo, che premierà personalità distintesi in diversi ambiti della conoscenza e della creatività.

«Giarre dimostra di saper guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici contadine – ha dichiarato il sindaco Leo Cantarella – diventando un modello di innovazione agricola per l’intera Sicilia».

Al tavolo tecnico ha portato un contributo strategico anche Andrea Passanisi, presidente di Coldiretti Catania, che ha inquadrato i frutti tropicali come elemento centrale del Made in Sicily, non più semplice curiosità agronomica ma vero motore di sviluppo.

redazione

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