22 Dicembre 2025

«La Maiella chiama l’Etna»: Abruzzo e Sicilia unite

«La Maiella chiama l’Etna»: Abruzzo e Sicilia unite

Dal 19 al 21 dicembre si è svolta la manifestazione “La Maiella chiama l’Etna”, un evento di grande valore culturale e turistico che ha unito Abruzzo e Sicilia nel segno della promozione dei territori, delle eccellenze enogastronomiche e delle tradizioni locali

Il progetto è stato ideato e realizzato dal prof. Alfio Cantarella, ambasciatore del gusto e dell’ospitalità italiana per Ristoworld Italy, fiduciario A.M.I.R.A. Sicilia orientale e docente presso l’I.P.S.S.A.R. “E. Medi” di Randazzo (CT); dal dott. Giovanni Di Biase, Tecnico della Prevenzione dell’Azienda USL di Pescara; dai titolari dell’Hotel Relais SCAFFE di Pennapiedimonte (CH), la sommelier Cinzia Santoferrara e lo chef Fabio Di Prinzio; e dal Presidente della Pro Loco di Pennapiedimonte, Massimiliano Pennelli.

Patrocini e istituzioni coinvolte

Per la sua rilevanza nella valorizzazione della cultura enogastronomica e turistica italiana, l’evento ha ottenuto il patrocinio dei Comuni abruzzesi di Pennapiedimonte e Palombaro (CH) e dei Comuni siciliani di Castiglione di Sicilia, Linguaglossa e Piedimonte Etneo (CT).
Hanno inoltre concesso il patrocinio l’I.I.S.S. “E. Medi” di Randazzo, Ristoworld Italy e l’Enoteca Regionale Siciliana della Sicilia orientale.



Le eccellenze protagoniste

Tra le realtà coinvolte figurano l’Azienda vitivinicola Salvatore Calì di Piedimonte Etneo, Aítala Vini dell’Etna di Linguaglossa, Turi – Eccellenze dell’Etna di Randazzo e il Birrificio artigianale SanBull – Strong Sicilian Beer di Giuseppe Santoro, con sede a Francavilla di Sicilia (ME).

Il valore dei borghi e dei territori

La Sindaca di Pennapiedimonte, Rosalina Di Giorgio, ha evidenziato come iniziative di questo tipo rappresentino un’occasione fondamentale per far conoscere l’Italia dei centri minori, spesso colpiti da spopolamento ed emigrazione ma ricchi di bellezza, storia e identità culturale. Ha inoltre sottolineato il crescente interesse di cittadini stranieri verso questi territori, auspicando un futuro in grado di attrarre anche i giovani.

Sulla stessa linea la Sindaca di Palombaro, Rosalia Di Martino, che ha ribadito l’importanza di contrastare l’isolamento dei paesi dell’entroterra attraverso il turismo delle radici, la valorizzazione delle tradizioni, dell’enogastronomia e della cultura locale.

Tradizione, formazione e collaborazione

Per il prof. Alfio Cantarella, manifestazioni come “La Maiella chiama l’Etna” sono essenziali per tramandare le specialità culinarie regionali: «La globalizzazione rischia di appiattire le tipicità. Il nostro compito, soprattutto come docenti degli I.P.S.S.A.R., è far vivere ai giovani le tradizioni, imparando concretamente».

Grande entusiasmo anche da parte del dott. Giovanni Di Biase, che ha ricordato come l’idea sia nata tra la Maiella e l’Adriatico, sottolineando l’importanza della sinergia tra istituzioni, enti e aziende private, forte anche dell’esperienza maturata in eventi di respiro internazionale.

I titolari dell’Hotel Relais SCAFFE, Cinzia Santoferrara e Fabio Di Prinzio, hanno ringraziato tutti i partner coinvolti, auspicando che queste giornate rappresentino l’inizio di una collaborazione duratura tra Abruzzo e Sicilia.

A chiudere, il Presidente della Pro Loco di Pennapiedimonte, Massimiliano Pennelli, che ha definito l’iniziativa un punto di partenza per futuri gemellaggi, sinergie e progetti condivisi, capaci di promuovere i territori a livello nazionale e internazionale.

redazione

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