18 Dicembre 2025
«Parole e verità», La Venia incontra studenti ad Acireale

“Parole e verità”, Giuseppe La Venia incontra studenti e comunicatori. Dal fronte di guerra al Papa: la notizia raccontata in diretta
Educare a un uso umano e responsabile del digitale partendo dal cuore della notizia. È stato questo il filo conduttore dell’incontro “Parole e verità: educare ad abitare il digitale in modo umano. La notizia al centro”, che ha visto protagonista Giuseppe La Venia, giornalista e inviato della Rai, organizzato mercoledì 17 dicembre ad Acireale.
L’iniziativa è stata promossa dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Acireale, in collaborazione con il Servizio di Pastorale Giovanile e l’Ufficio per le Questioni Sociali e il Lavoro.
Il confronto con gli studenti al Liceo Regina Elena
La mattina l’incontro si è svolto nei locali del Liceo Regina Elena di Acireale, alla presenza del vescovo mons. Antonino Raspanti, degli studenti e del corpo docente.
Attraverso il racconto delle sue esperienze professionali — dalla guerra in Ucraina alla pandemia di Codogno, fino alle principali inchieste di cronaca nazionale — La Venia ha guidato i ragazzi in una riflessione sul valore della verità e sulla responsabilità di chi informa.
«Il giornalismo è un servizio — ha sottolineato — e nasce dall’incontro con le persone e dalla fedeltà ai fatti. Bisogna andare, vedere e raccontare, senza scorciatoie».
Educare al senso critico e ai media
A rimarcare il valore formativo dell’incontro è stato il dirigente scolastico Sebastiano Raciti:
«Offrire ai nostri studenti il confronto diretto con chi vive il giornalismo sul campo significa educarli al senso critico e a un uso consapevole dei media».
Un’occasione preziosa per avvicinare i giovani al mondo dell’informazione, aiutandoli a distinguere tra notizia, opinione e disinformazione.
La comunicazione come luogo di testimonianza
Presente all’incontro, il vescovo Antonino Raspanti ha evidenziato il ruolo decisivo della comunicazione nel tempo attuale:
«La comunicazione è oggi un luogo decisivo di testimonianza, nel quale la Chiesa è chiamata a custodire la verità e la dignità delle persone».
Un richiamo forte alla responsabilità etica che attraversa ogni atto comunicativo.
Il dialogo con i comunicatori ecclesiali
Nel pomeriggio, l’incontro è proseguito con seminaristi e delegati parrocchiali per le comunicazioni sociali, offrendo uno spazio di confronto più mirato sul ruolo del comunicatore all’interno della comunità ecclesiale.
Rivolgendosi a loro, La Venia ha richiamato il magistero di Papa Francesco, ricordando che:
«Il vero comunicatore non resta alla scrivania, ma consuma le suole delle scarpe».
Un invito ad abitare la realtà, mettendo in guardia dai pericoli di fake news, narrazioni distorte e derive complottiste.
“La notizia interpella le coscienze”
A concludere l’incontro è stato don Arturo Grasso, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Acireale:
«Questo incontro nasce dal desiderio di formare giovani e operatori pastorali a un’informazione responsabile e umana. La notizia non è solo un fatto da trasmettere, ma una realtà che interpella le coscienze».
Un percorso diocesano sull’educazione digitale
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso diocesano di attenzione al mondo della comunicazione, con uno sguardo particolare all’educazione digitale delle nuove generazioni, chiamate a vivere il digitale come spazio di relazione, verità e responsabilità.





