05 Dicembre 2025
Catania: repressione attivisti pro-Palestina, USB solidale

Solidarietà al movimento pro-Palestina a Catania: “Le nostre lotte valgono più dei vostri profitti”
A Catania, la repressione colpisce duramente chi lotta per la Palestina. Decine di attivistə hanno ricevuto misure cautelari e multe per decine di migliaia di euro per aver partecipato ai blocchi del porto e della stazione durante gli scioperi generali del 22 settembre e del 3 ottobre.
Migliaia di persone erano in piazza, con equipaggi di terra che hanno accompagnato dall’inizio alla fine la partenza delle navi verso Gaza dai porti siciliani, rispondendo alla chiamata del movimento “Blocchiamo tutto” partita dai portuali di Genova, per dire no a qualsiasi complicità con il genocidio.
La repressione del dissenso
La Costituzione italiana e il ripudio della guerra sembrano essere messi da parte, così come il Diritto internazionale e gli obblighi degli Stati di non partecipare a violazioni dei diritti umani. Il genocidio non deve avere disturbatori: per lo Stato, cose, merci ed economia contano più delle vite umane.
Il blocco della produzione e dei transiti, storica pratica di protesta contro le ingiustizie economico-sociali, viene trattato come questione di ordine pubblico, mentre la crisi economica morde e il conflitto sociale organizzato viene represso sul nascere.
Cresce la solidarietà internazionale per la Palestina
Il movimento in solidarietà con la Palestina cresce in tutto il mondo. L’unico modo che i governi trovano per fermarlo è criminalizzarlo. In Italia, così come in Germania e Regno Unito, la deriva autoritaria avanza rapidamente, parallela ai conflitti che colpiscono quotidianamente la popolazione palestinese.
Non a caso, in Italia sono in discussione disegni di legge che equiparano antisemitismo e antisionismo, aggiungendo ulteriori strumenti repressivi. Allo stesso tempo, l’economia di guerra trova consacrazione nella legge di bilancio. La guerra non è lontana: entra nelle nostre vite, nelle nostre buste paga, nei tagli ai servizi pubblici, nelle infrastrutture in degrado e nella precarietà delle nuove generazioni.
USB a fianco degli attivisti
La USB fa della solidarietà una pratica concreta e rigetta il divide et impera che mira a spaccare i movimenti. Siamo a fianco di tutti i multati e denunciati a Catania, tra cui nostri dirigenti sindacali e attivisti, offrendo piena tutela legale: se toccano uno, toccano tuttə.
Dal fiume al mare, la solidarietà non la cancellate. Le nostre lotte valgono più dei vostri profitti.




