27 Novembre 2025
Giarre, presentato agli studenti il libro “Io sono Giordana”

GIARRE. Un grido di giustizia, uno strumento di salvezza: la storia di Giordana diventa memoria collettiva. Il libro “Io sono Giordana. Il mio nome, la vostra memoria” è stato presentato nell’aula magna del Liceo “Leonardo” di Giarre. Il volume edito da Algra editore, è stato scritto a quattro mani dalle autrici, Vera Squatrito (madre di Giordana) ed Elena Portale (psicologa volontaria dell’associazione “Io sono Giordana”) presenti all’incontro. L’ evento culturale, moderato dalla giornalista Patrizia Tirendi, è stato reso possibile grazie ad una collaborazione tra il liceo e “La Libreria del Corso” di Nancy Russo e Annalisa Biasiche.
La dirigente dell’istituto ospite, Tiziana D’ Anna, ha spiegato: “Esprimo la mia piena soddisfazione per la presentazione del libro ‘Io sono Giordana’ all’interno del nostro istituto. Questo incontro ha rappresentato un’importante occasione di crescita culturale e umana per i nostri studenti, che si sono confrontati con temi fondamentali quali il rispetto, l’identità, il coraggio. La scuola ha il compito di educare non solo alla conoscenza, ma anche all’ascolto e alla comprensione delle diverse esperienze personali e sociali. La testimonianza narrata in questo libro, costituisce un’opportunità preziosa per riflettere sul valore della diversità e sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: autrici, docenti e studenti e auspico che iniziative come questa, continuino a ispirare dialogo, consapevolezza e partecipazione attiva alla vita scolastica”.
La docente Gabriella Gullotta (coordinatrice del dipartimento di lettere del “Leonardo”, che ha diretto le studentesse: Zaira Patanè, Alessia Balzano, Federica Marzo e Giulia De Luca, nella scelta e nel reading di alcuni passi del libro) ha introdotto il contenuto del volume. Gli studenti: Gabriele Sarmeri, Marco Cassaniti, Davide Nicotra e Francesco Nucifora, hanno eseguito, alcuni brani musicali. La Gullotta ha chiosato: “La scuola si è sempre impegnata a celebrare la giornata per l’eliminazione della violenza di genere, perché crede che l’educazione e la cultura, siano gli unici strumenti, oltre quelli repressivi, per cercare di debellare questo fenomeno drammatico, che si ripete e mette a dura prova la nostra emotività. Questo libro è fondamentale, perché la storia di Giordana è paradigmatica, quello che lei racconta, in prima persona, purtroppo si ripete come un copione, in tantissime altre storie di donne vittime di femminicidio. Quindi è un libro importante che deve essere letto e meditato da parte dei giovani, dei genitori e degli
educatori”.
A dialogare con le autrici, anche il viceprefetto e presidente dell’associazione “Centro azione donna”, Sarita Giuffrè, secondo la quale “Ciascuno di noi, donne o uomini deve capire che ci sono dei pilastri su cui è fondato il futuro dell’umanità. Il primo è l’amore universale per tutto quello che ci circonda mondo animale o vegetale o cosiddetto inanimato che costituisce l’habitat di ogni persona. Il secondo pilastro è il rispetto di sé e il rispetto per gli altri in egual misura. Il terzo pilastro è il rispetto dei ruoli. Il quarto pilastro è la civiltà di appartenenza con i suoi usi e costumi e con il suo ordinamento che regola la civica convivenza e che è il compendio di tutti questi tre pilastri! Se uno di questi -ha detto- si incrina o cade, compromette non solo la libertà e il riconoscimento dei diritti e dei corrispondenti doveri, ma cade tutta la società con la sua entità di popolo riconosciuto”.
La mamma di Giordana, Vera Squatrito, coautrice del libro ha ricordato la figlia Giordana, una vivace ragazza, una giovane mamma, con la passione per la danza, la cui vita le è stata tolta dall’ ex fidanzato, che l’ha uccisa con 48 coltellate.
La Squatrito ha confessato: “Scrivere il libro sulla storia di Giordana è stato difficile. Intanto perché è scritto in prima persona ed è lei a raccontare, attraverso i suoi scritti, gli atti processuali e le testimonianze di persone a lei care. Poi ci sono tanti messaggi importanti che Giordana lascia a tutti noi, come quello di non voltarsi mai indietro e soprattutto di non essere indifferenti alla violenza. Il messaggio rivolto alle donne è la sua forza e la sua determinazione, anche se molto giovane, di denunciare e lei lo dice, lo scrive e lo grida. Io dico che questo libro sia una sorta di guida, sono convinta che, oltre a fare conoscere storia di mia figlia, esso possa essere motivo di salvezza”.
La forza del volume risiede nella sua struttura narrativa unica: è Giordana stessa a parlare in prima persona, grazie all’uso sapiente dei suoi scritti, degli atti processuali e delle testimonianze delle persone a lei care. Questa scelta stilistica conferisce al testo un’immediatezza e un’autenticità che colpiscono dritto al cuore, permettendo al lettore di entrare in contatto diretto con la vivacità, la passione per la danza e, infine, la determinazione di una giovane donna e madre la cui vita è stata brutalmente interrotta da chi diceva di amarla.
Il libro affronta di petto il fenomeno drammatico del femminicidio, offrendo una storia “paradigmatica“. La vicenda di Giordana si ripete purtroppo come un copione in troppe altre esistenze. È proprio in questa universalità del dolore e dell’ingiustizia che il libro trova la sua ragion d’essere più profonda.
L’opera ha un forte valore educativo e sociale. Il messaggio centrale è chiaro: non si deve restare indifferenti alla violenza. Giordana, attraverso le sue stesse parole, grida l’importanza del coraggio di denunciare.
“Io sono Giordana” è un testo fondamentale che non offre soluzioni facili, ma pone pilastri etici fondamentali: rispetto di sé e degli altri, amore universale, e la civiltà della convivenza civile.
Un aspetto lodevole è l’impegno concreto che accompagna la pubblicazione: il ricavato della vendita viene interamente devoluto all’Associazione “Io sono Giordana”, un punto di riferimento tangibile per le donne che vivono situazioni di violenza.
In conclusione, “Io sono Giordana” non è solo un libro da leggere; è un’esperienza emotiva che spinge all’azione, un’anima e una memoria che vengono “consegnate al pubblico” affinché la storia di Giordana non sia dimenticata, ma diventi l’inizio di un cambiamento culturale necessario. È, come lo definisce Vera Squatrito, una “sorta di guida” che può essere motivo di salvezza.
Mario Pafumi
Ultimo aggiornamento Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.



