25 Novembre 2025
Progetto «Kakeni», Italia-Giappone: al Policlinico di Catania

Italia-Giappone: al Policlinico di Catania parte il progetto “Kakeni” con l’Università di Hirosaki
Questa mattina, al Policlinico “Rodolico – San Marco” di Catania, è stato ufficialmente presentato il progetto “Kakeni”, frutto della collaborazione tra l’Università di Catania e l’Università di Hirosaki (Giappone), alla presenza del commissario straordinario Giorgio Giulio Santonocito e del rettore giapponese Yasuyuki Ishibashi.
La delegazione giapponese era composta, oltre al rettore, dal direttore dell’ospedale cittadino di Hirosaki, il chirurgo gastroenterologo Kenichi Hakamada, e da alcuni docenti dell’ateneo nipponico. La parte italiana era rappresentata, tra gli altri, da:
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Antonello Basile, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia del Policlinico
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Rosalia Ragusa, referente per l’internazionalizzazione aziendale
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Pierfrancesco Veroux, direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialità Medico-Chirurgiche
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Alessandra Ragusa, delegata all’internazionalizzazione per l’Università di Catania
Il progetto “Kakeni”: ricerca sugli effetti del gas radon
Il progetto Kakeni, sostenuto dal governo giapponese, si concentra sullo studio degli effetti biologici del gas radon nelle aree alle pendici dell’Etna. Come ha dichiarato il commissario Santonocito:
“Coltivare relazioni internazionali permette uno scambio costante di idee e un confronto operativo su progetti concreti, con ricadute positive sulla sanità globale e sul benessere dei pazienti”.
Le attività di ricerca prevedono:
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Prelievi ematici su 25 volontari residenti nell’area etnea
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Installazione di strumenti a emissioni zero per analizzare la qualità dell’aria
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Monitoraggio degli effetti del radon sulla popolazione e sull’ambiente
Cooperazione accademica Italia-Giappone
L’accordo quadro tra le due università, promosso dal Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Tecnologie Avanzate dell’Università di Catania diretto da Antonella Agodi, favorisce la mobilità di studenti, specializzandi e personale strutturato.
Già numerosi medici giapponesi hanno completato periodi di formazione presso il Policlinico e il San Marco, mentre da aprile alcuni specializzandi della Scuola di Radiodiagnostica e Interventistica dell’Università di Catania saranno ospitati in Giappone.
Come sottolineato dal direttore Basile:
“Ospitare studenti e docenti dell’Università di Hirosaki favorisce nuove competenze, crescita professionale condivisa e ulteriori progettualità di rilievo per la salute pubblica”.
Visita ai reparti e prospettive future
Al termine della presentazione, il commissario Santonocito ha guidato il rettore Ishibashi e la delegazione giapponese in una visita ai reparti del Policlinico “Rodolico”, illustrando le eccellenze cliniche e tecnologiche dell’azienda ospedaliera e gettando le basi per ulteriori collaborazioni internazionali nel campo della ricerca e della formazione medica.





