25 Novembre 2025

CGIL Catania: «Non siamo nate per avere paura»

CGIL Catania: «Non siamo nate per avere paura»

“Non siamo nate per avere paura”: la CGIL di Catania rilancia la battaglia contro la violenza di genere

Nel cuore della giornata internazionale del 25 novembre, la CGIL di Catania trasforma il Salone Russo in uno spazio di denuncia, confronto e responsabilità collettiva. Le delegate sindacali, infatti, scelgono di rompere il silenzio che da troppo tempo circonda molestie, discriminazioni e mobbing nei luoghi di lavoro. Così, dall’assemblea emerge con forza un grido condiviso: “Non siamo nate per avere paura”.

Il contesto: la violenza di genere come emergenza strutturale

Fin dall’apertura dei lavori, il segretario generale Carmelo De Caudo sottolinea quanto la questione non sia marginale: riguarda la dignità, il benessere e la libertà di tutte le persone. Subito dopo, la relazione di Rosaria Leonardi, segretaria confederale della CGIL, delinea con chiarezza l’ampiezza del fenomeno.



I numeri parlano da soli:

  • 89 donne uccise dall’inizio dell’anno, l’80% in ambito familiare

  • 1,4 milioni di lavoratrici vittime di molestie o ricatti sessuali

  • 13,5% delle donne tra 15 e 70 anni coinvolte in comportamenti molesti sul lavoro

  • +14% di infortuni da aggressione che coinvolgono donne (fonte Inail 2023)

Questi dati mostrano un sistema che continua a produrre vulnerabilità, alimentato da precarietà, gap salariale e carenza di tutele.

Leonardi evidenzia che “le molestie non sono episodi isolati”, ma crescono dove mancano prevenzione, formazione e una cultura del rispetto. Inoltre, ricorda come part-time involontario, contratti instabili e divario retributivo del 25%rappresentino discriminazioni strutturali che incidono su autonomia ed emancipazione.

Voci e testimonianze: la realtà che emerge

L’assemblea accoglie poi gli interventi di Adriana Laudani, Daniela Ursino, Pina Palella e Luigi Nicolosi, che aggiungono prospettive complementari e mostrano come la violenza di genere attraversi ogni ambito della società.

Il momento più intenso arriva con il monologo di Tiziana Grasso, tratto da “Non sono nata per avere paura”, dedicato alla memoria di Stefania Noce, l’attivista catanese uccisa nel 2011 dall’ex fidanzato.
Le sue parole riaprono ferite ma, allo stesso tempo, accendono un impegno rinnovato.

CGIL Sicilia: “Servono interventi strutturali, non risposte emergenziali”

Nella parte conclusiva, Gabriella Messina, segretaria regionale CGIL Sicilia, richiama la necessità di politiche stabili e concrete. Chiede investimenti su prevenzione, lavoro dignitoso, autonomia economica e denuncia l’assenza di misure efficaci nella legge finanziaria.

Ricorda inoltre lo sciopero generale del 12 dicembre, previsto proprio per contestare una linea politica che continua a ignorare i bisogni delle donne.

La serata del 24 novembre: dalla ferita all’impegno

Grande partecipazione anche alla tavola rotonda del 24 novembre, sempre nel Salone Russo. Qui il coraggio di Vera Squatrito e Giovanna Zizzo, madri di Giordana Di Stefano e della piccola Lauretta, colpisce profondamente la platea. Le loro parole trasformano il dolore in una richiesta chiara di responsabilità collettiva.

Il dibattito, intitolato “Dalle ferite all’impegno e alla responsabilità sociale”, coinvolge anche:

  • Rosaria Leonardi (CGIL)

  • Margherita Patti (SPI CGIL Catania)

  • Carmen Coco (sindacalista e autrice di “Naufragi d’amore”)

  • M. Salvo Troina (ex sovrintendente capo di Polizia)

  • Salvatore Daniele (Fondazione Montalbano)

La regista Nella Condorelli modera l’incontro, mentre gli attori Luisa La Carrubba e Giovanni Zuccarello propongono letture tratte dai libri presentati, creando un ulteriore momento di riflessione condivisa.

redazione

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