24 Novembre 2025

MetaMedica, primo congresso oltre le aspettative a Catania

MetaMedica, primo congresso oltre le aspettative a Catania

MetaMedica: successo oltre le aspettative per il primo congresso a Catania

Il primo Congresso MetaMedica, svoltosi all’NH Parco degli Aragonesi di Catania, ha superato ogni attesa, registrando una partecipazione straordinaria di medici di famiglia, specialisti ospedalieri e giovani professionisti. Una giornata intensa, con sala gremita per tutte le sessioni, dedicata al confronto concreto tra sanità territoriale e sanità ospedaliera, con un messaggio chiaro: il medico di famiglia è il fulcro del sistema.

Un congresso oltre le aspettative: l’entusiasmo del presidente Fusco

«È stata una giornata bellissima, oltre ogni aspettativa» ha dichiarato il presidente di MetaMedica e responsabile scientifico, dottor Antonio Fusco. L’emozione dell’avvio, la sala piena e la presenza dei partner hanno confermato il valore del progetto: «Abbiamo creato un dialogo reale tra ospedale e territorio, e questo è solo l’inizio».

Fusco ha ribadito la volontà di dare continuità all’iniziativa:
MetaMedica vuole diventare una rete, un luogo stabile di confronto clinico tra specialisti e medici di medicina generale, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei pazienti e rafforzare i collegamenti tra i diversi livelli di cura.



Il ruolo strategico del medico di famiglia

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Catania, Alfio Saggio, ha sottolineato come per anni ci sia stata scarsa integrazione tra territorio e ospedale. Oggi, grazie a un nuovo approccio, «le due componenti hanno capito di non potere fare a meno l’una dell’altra». Il medico di famiglia è stato definito «la spina dorsale del Servizio sanitario nazionale», indispensabile per proteggere la tenuta dell’intero sistema.

Giovani medici protagonisti: il futuro della medicina

Numerosa la presenza di giovani professionisti. Il dottor Giuseppe Distefano, coordinatore della Scuola di formazione in medicina generale, ha evidenziato il valore di questo coinvolgimento: «Il futuro della medicina è nelle loro mani».
Il nuovo modello territoriale – Case di Comunità, presa in carico precoce, gestione preventiva – richiede medici di base competenti e responsabilizzati.

Antibiotico-resistenza e vaccinazioni: l’allarme degli esperti

Il professor Andrea Marino, Università di Catania, ha richiamato l’attenzione sull’antibiotico-resistenza, definita una delle emergenze sanitarie più gravi: «Rischia di diventare la prima causa di morte entro il 2050». Da qui l’urgenza di una stewardship antimicrobica che unisca ospedale e territorio.

Il dottor Gabriele Giorgianni (ASP Catania) ha affrontato il tema delle coperture vaccinali, ridotte dopo la pandemia a causa della “vaccine fatigue”. Ha ribadito che il medico di base è determinante nelle campagne antinfluenzali e negli screening vaccinali.

Cuore, polmoni e infezioni: le principali aree cliniche al centro del congresso

Ipertensione e rischio cardiovascolare

Il cardiologo Luigi Ferrarotto ha ricordato come l’ipertensione di primo riscontro sia spesso sottovalutata: diagnosi precoce, monitoraggio delle 24 ore e stili di vita adeguati restano fondamentali, in stretta collaborazione tra medico di base e specialista.

Asma e malattie respiratorie

Il dottor Santi Nolasco (Policlinico di Catania) ha illustrato la complessità dell’asma, patologia “sfumata” con sintomi spesso confusi con altre malattie respiratorie. Ruolo centrale al medico di famiglia nell’intercettare i campanelli d’allarme.

La dottoressa Leda D’Amico ha spiegato i risultati eccellenti delle terapie biologiche nelle forme gravi, mentre il dottor Francesco Aletta ha evidenziato la necessità di integrare stabilmente la spirometria nell’attività dei medici di medicina generale.

Infezioni urinarie e responsabilità del medico di base

Il dottor Michele Ventimiglia ha ribadito che «il paziente è del medico di famiglia», denunciando i rischi dell’autodiagnosi e dell’abuso di antibiotici, un danno sia individuale sia collettivo.

Linfedema e malattia venosa

Il dottor Carlo Comandè ha parlato del linfedema, definito “raro ma non troppo”, con circa 50mila casi stimati in Sicilia. Diagnosi precoce e approccio multimodale sono le chiavi per migliorare la qualità di vita.

La dottoressa Gaia Greco ha affrontato la malattia venosa cronica, molto diffusa nelle donne, ricordando che un riconoscimento tempestivo dei segni precoci permette percorsi terapeutici più efficaci.

Un congresso che guarda al futuro

Il congresso MetaMedica si è concluso con un bilancio fortemente positivo. Ha confermato la centralità del medico di famiglia, la necessità di un’integrazione strutturale tra ospedale e territorio e il ruolo fondamentale dei giovani professionisti.

«Abbiamo messo un primo tassello importante» ha concluso il presidente Fusco.
«La sfida ora è trasformare questo confronto in percorsi condivisi, stabili e misurabili. MetaMedica continuerà a essere presente sul territorio, accanto ai professionisti e ai pazienti».

redazione

redazione