22 Novembre 2025
Generazione Ribelle all’Accademia delle Donne

Voci unite contro la violenza: terza edizione di Generazione Ribelle all’Accademia delle Donne
Un evento di sensibilizzazione dedicato alle molte facce della violenza di genere — fisica, psicologica, digitale — con scrittrici, esperti, forze dell’ordine e testimoni d’eccezione per riflettere sui linguaggi che feriscono e su quelli che curano.
Torna Generazione Ribelle, l’appuntamento che ogni anno, con la regia e la direzione artistica di Viviana Santanello, è organizzato dal noto hair designer Salvo Filetti all’Accademia delle Donne, (via Scuto Costarelli, 26 a Catania) per invitare ad una riflessione collettiva sulla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’iniziativa, di informazione e di sensibilizzazione, giunta alla terza edizione, è realizzata in collaborazione con il centro antiviolenza Thamaia, presieduto da Anna Agosta, che ha sede a Catania in via Macherione 14. Partner dell’evento saranno Compagnia della Bellezza, Taobuk, Seby Sorbello Cooking Out e Video Art Line.
L’appuntamento è alle ore 18 di lunedì 24 novembre per un evento che quest’anno ha come titolo “Voci unite contro la violenza fisica, social e digitale: i pixel che fanno male” per discutere e approfondire le nuove forme di violenza di genere che adesso corrono sul web, sui social media e che, attraverso i deepfake, il revenge porn e le manipolazioni dell’intelligenza artificiale, trasfigurano corpo e immagine delle donne, a loro totale insaputa.
Le parole che feriscono e che curano, le parole che alimentano violenza e quelle invece che invitano alla gentilezza saranno i temi di fondo dell’evento che, moderato dal giornalista e docente universitario Rosario Faraci, sarà aperto da Salvo Filetti e da Anna Agosta. A seguire tre momenti incentrati su aspetti diversi, ma tra loro complementari, della violenza di genere.
Il primo momento sarà dedicato alla scrittura, perché le parole scritte hanno una loro importanza sia nel rappresentare il fenomeno della violenza sia nel capire come contrastarlo. Ad intervenire saranno Antonella Ferrara, fondatore e direttore artistico di Taobuk Festival; Nunzia Scalzo, grafologa forense, giornalista e scrittrice; Eleonora De Nardis, giornalista, scrittrice e promotrice di Ji Buk, il festival letterario femminista.
Il secondo momento sarà dedicato alle nuove forme di violenza digitale, per comprenderne a fondo le ragioni legate ad una sempre più diffusa idea di svalorizzazione femminile e per capire anche come riconoscerla, denunciarla e contrastarla. Interverranno Maria Andaloro, l’ideatrice di Posto Occupato, e Marcello La Bella, dirigente del centro operativo sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Catania, tra i più attivi in Italia sul fronte della lotta ai crimini informatici.
Il terzo momento sarà dedicato invece alle parole che provano a curare. Sarà dato spazio ad una performance teatrale della Libera Compagnia del Teatro per Sognare costituita dai detenuti della casa circondariale di Messina che faranno un reading su “L’amore è un’altra cosa”. Interverranno pure Nunziella Di Fazio, direttrice penitenziaria della casa circondariale di Piazza Lanza a Catania e Daniela Ursino, presidente dell’associazione D’arTeventi.
Nel corso del pomeriggio, da remoto, interverranno pure la “cantantessa” Carmen Consoli e l’attrice Donatella Finocchiaro.




