11 Novembre 2025
Calatagirone, Sala Day Service di Oncologia intitolata a Navanzino

Intitolata a Francesco Navanzino la Sala Day Service dell’Oncologia del “Gravina” di Caltagirone
Caltagirone – La Sala Day Service dell’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale “Gravina” ufficialmente intitolata a Francesco Navanzino, benefattore del reparto e figura molto stimata nella comunità cittadina. Maestro ceramista e uomo delle istituzioni, Navanzino ha voluto esprimere, ancora in vita, la sua riconoscenza verso l’ospedalee il personale sanitario con un gesto di generosità discreta a favore dei pazienti.
La cerimonia di intitolazione ha visto la partecipazione dei familiari, tra cui la moglie Maria Grazia, il fratello Mario e i figli Antonio, Luigi e Marilena, insieme ai nipoti. Presenti anche le autorità sanitarie locali, tra cui il direttore sanitario dell’Asp di Catania Giovanni Francesco Di Fede, il direttore amministrativo Tamara Civello, il direttore dell’UOC di Oncologia Carmelo Giannitto e i referenti della Direzione medica del Presidio.
Dopo la preghiera guidata da don Davide Paglia, assistente spirituale dell’ospedale, e la benedizione della sala, la signora Navanzino ha svelato la targa dedicata al marito, tra emozione e commozione.
«Di Francesco Navanzino voglio ricordare il paziente – ha dichiarato il dott. Carmelo Giannitto – un uomo che ha affrontato la malattia con dignità e lucidità, insegnando a tutto il reparto il valore dell’accoglienza della sofferenza. Non ha cercato riconoscimenti, ma ha lasciato un segno profondo.»
Antonio Navanzino, a nome della famiglia, ha aggiunto: «Questo gesto restituisce il senso più autentico della vita di nostro padre: un’esistenza vissuta con semplicità, servizio e umanità silenziosa, insegnamenti che ci impegniamo a testimoniare ogni giorno.»
Il direttore sanitario Di Fede ha sottolineato come l’intitolazione rappresenti un riconoscimento verso un uomo che ha dimostrato fiducia nell’Ospedale “Gravina” e nei suoi operatori, contribuendo con la sua generosità a migliorare la tecnologia del reparto e la qualità dell’assistenza. La dottoressa Civello ha aggiunto che la sala assume anche un ruolo simbolico, evidenziando l’importanza della relazione umana nella cura e nella costruzione della fiducia tra medico e paziente.





