07 Novembre 2025

Caltagirone, al Gravina intervento complesso tumore renale

Caltagirone, al Gravina intervento complesso tumore renale

Caltagirone, Al “Gravina” intervento di alta complessità su un tumore renale: successo grazie all’approccio multidisciplinare

Un intervento chirurgico di alta complessità è stato eseguito con successo all’Ospedale “Gravina” di Caltagirone su un paziente di 58 anni affetto da un tumore renale avanzato con trombosi della vena cava e occlusione intestinale.
L’operazione, resa possibile grazie alla collaborazione tra più équipe specialistiche e al coordinamento del Gruppo oncologico multidisciplinare (Gom), ha rappresentato un esempio concreto di integrazione tra competenze e gestione per processi.

Dall’emodinamica alla sala operatoria

Il percorso è iniziato nella sala di Emodinamica, dove l’équipe di Cardiologia, diretta dal dott. Daniele Giannotta, ha posizionato un filtro cavale attraverso i vasi del collo, collocandolo allo sbocco della vena cava inferiore.
Questa procedura, eseguita con estrema precisione, ha ridotto sensibilmente il rischio di complicanze tromboemboliche in vista dell’intervento chirurgico.



Successivamente, hanno trasferito il paziente  in sala operatoria, dove le équipe di Chirurgia Generale e Urologia, dirette rispettivamente dai dottori Raffaele Greco e Francesco Abate, hanno operato in sinergia, risolvendo con successo il complesso quadro clinico.
Fondamentale anche il supporto costante dell’équipe di Terapia Intensiva e Rianimazione, guidata dal dott. Fabio Interlandi, che ha garantito una gestione anestesiologica avanzata e un monitoraggio continuo nelle varie fasi dell’intervento.

Esito favorevole e percorso post-operatorio

Nonostante la gravità della condizione, il decorso post-operatorio è risultato regolare. Il paziente ha ripreso gradualmente le funzioni vitali ed è stato successivamente affidato al reparto di Oncologia, diretto dal dott. Carmelo Giannitto, per l’avvio della terapia adiuvante.

La soddisfazione della direzione

Il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, insieme al direttore sanitario Giovanni Francesco Di Fede, ha espresso apprezzamento per il lavoro delle équipe coinvolte:

«L’intervento – ha dichiarato Laganga Senzio – dimostra la capacità del Presidio “Gravina” di affrontare casi complessi grazie a un modello organizzativo integrato, che valorizza le competenze professionali e la collaborazione tra Unità Operative. Il Gruppo oncologico multidisciplinare si conferma un punto di riferimento strategico nella presa in carico dei pazienti oncologici».

Grazie alla sinergia tra specialisti e alla pianificazione condivisa, l’ospedale di Caltagirone conferma la propria vocazione ad alta specializzazione e la capacità di gestire in sicurezza anche i casi più complessi.

redazione

redazione