05 Novembre 2025

«Nulla da festeggiare», a Catania in piazza contro la guerra

«Nulla da festeggiare», a Catania in piazza contro la guerra

La Catania che non ha festeggiato il 4 novembre: presidio antimilitarista in Piazza Dante

 Nella giornata del 4 novembre, data tradizionalmente dedicata alla Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, a Catania si è tenuto un partecipato presidio dal titolo “Il 4 novembre non c’è nulla da festeggiare”, promosso dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
L’iniziativa, svoltasi nel pomeriggio in Piazza Dante, ha visto la presenza di numerosi cittadini, attivisti, docenti e rappresentanti di movimenti e partiti della sinistra catanese.

Docenti e sindacati contro la militarizzazione della scuola

Tra i primi interventi, Nino De Cristofaro (Cobas Scuola Catania) ha denunciato l’azione repressiva del governo che avrebbe impedito lo svolgimento, nella stessa giornata, di un corso di formazione online del Cestes dedicato al contrasto alla guerra e destinato al personale della scuola pubblica.
Claudia Urzì (Usb Scuola Catania) ha invece sottolineato la crescente militarizzazione della scuola pubblica statale, con la presenza costante di forze armate e di polizia in attività didattiche rivolte agli studenti.



Sono poi intervenuti il docente di storia e filosofia in pensione Salvo Di Stefano, Luca Cangemi dell’Associazione comunista Olga Benario e Amalia Zampaglione, insieme a numerosi altri partecipanti.

Movimenti e partiti di sinistra uniti per la pace

Alla manifestazione erano presenti rappresentanti di Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana e di vari collettivi studenteschi e militanti.
Concetto Solano (Collettivo Red Militant) ha ricordato che il 95% dei soldati italiani morti nella Prima guerra mondiale erano contadini e operai, evidenziando come, in ogni conflitto, a morire siano sempre i proletari.

Tra gli altri interventi, Salvatore D’Arrigo (Partito Comunista dei Lavoratori) ha criticato l’aumento delle spese militari, mentre Sesto Schembri (Partito Marxista Leninista Italiano) ha ribadito la necessità di contrastare la guerra imposta dal capitalismo con la lotta per il socialismo.

“Non siamo tutti sulla stessa barca”: la denuncia del giornalista Orazio Vasta

Il giornalista freelance Orazio Vasta ha posto l’accento sulla corsa al riarmo del sistema capitalista, che – ha affermato – distrugge lo Stato sociale:

“Non è vero che siamo tutte e tutti sulla stessa barca. Ci sono gli sfruttati e gli sfruttatori, e non stiamo nella stessa barca.”

Solidarietà con la Palestina

In Piazza Dante non sono mancate le presenze simboliche di Santina Arena e Chiara Platania del Circolo Città Futura.
La maggior parte dei partecipanti al presidio, a vario titolo, fa parte della rete Catanesi Solidali con il Popolo Palestinese, a conferma di un impegno costante contro la guerra e ogni forma di oppressione.

redazione

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