23 Ottobre 2025

Caltagirone, donati alberi all’Ospedale “Gravina e San Pietro”

Caltagirone, donati alberi all’Ospedale “Gravina e San Pietro”

Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Cosenza ha donato e messo a dimora tre piante di Quercus ilex (leccio) nel giardino del Presidio ospedaliero “Gravina e San Pietro” di Caltagirone, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Un albero per la salute”, promossa dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Roma in collaborazione con la FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti).

L’evento, svoltosi il 21 ottobre in 37 ospedali italiani, rientra nel più ampio progetto “Un albero per il futuro”, realizzato dai Carabinieri per la Tutela della Biodiversità in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza della sostenibilità ambientale e del legame tra ambiente e salute.



Alla cerimonia di Caltagirone hanno preso parte il Comandante della Compagnia Carabinieri di Caltagirone, Capitano Nastassja Magno, il presidente FADOI Sicilia Roberto Risicato, la direttrice dell’UOC di Medicinadott.ssa Claudia Ferrigno, il direttore generale dell’ASP di Catania dott. Giuseppe Laganga Senzio, insieme ai vertici amministrativi e sanitari dell’Azienda e del Presidio, tra cui i dottori Gianfranco Di Fede, Tamara Civello, Giampaolo Runza e Salvatore Bonfante.

Protagonisti anche gli alunni delle classi terze della Scuola primaria “Arcoleo Feltre” di Caltagirone, circa 80 bambini accompagnati da insegnanti e dalla dirigente scolastica, cui i militari hanno donato gadget sostenibili realizzati dalle maestranze del Reparto Carabinieri Biodiversità di Cosenza.

Dopo la conferenza, studenti e Carabinieri hanno proceduto alla messa a dimora delle piante, ciascuna dotata di un cartellino di geolocalizzazione che consentirà di monitorarne online la crescita e il contributo in termini di assorbimento di anidride carbonica.

La giornata si è conclusa con la benedizione delle piante, dei partecipanti e dell’intera comunità ospedaliera, in un simbolico gesto di speranza e rispetto per la vita e la natura.

redazione

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