08 Ottobre 2025
Spedalieri di Catania, presidio contro l’attacco alla Freedom Flotilla

Presidio a Catania oggi ore 16:30 contro l’attacco alla Freedom Flotilla
Medici, giornalisti e parlamentari rapiti in acque internazionali. La società civile si mobilita
Presidio oggi 8 ottobre 2025 alle 16:30 davanti allo Spedalieri di Catania per denunciare l’attacco dell’esercito israeliano alla Freedom Flotilla Coalition (FFC) e alla missione Thousand Madleens to Gaza (TMTG). Le imbarcazioni, cariche di aiuti umanitari destinati agli ospedali di Gaza, sono state abbordate illegalmente in acque internazionali, a 120 miglia nautiche dalla costa, con il sequestro forzato di medici, giornalisti, parlamentari e volontari internazionali.
Cosa è successo nella notte tra il 7 e l’8 ottobre
Secondo il comunicato ufficiale della Freedom Flotilla Coalition, nella notte del 7 ottobre l’esercito israeliano ha lanciato un attacco militare contro le 9 imbarcazioni civili che trasportavano 18 tonnellate di aiuti umanitari, tra cui:
-
Medicinali
-
Apparecchiature mediche
-
Forniture nutrizionali
-
Generi alimentari
Le imbarcazioni, tra cui la nave Conscience, viaggiavano in acque internazionali, fuori da qualsiasi giurisdizione israeliana. A bordo solo civili disarmati: medici, infermieri, parlamentari, giornalisti e attivisti provenienti da tutto il mondo.
Le richieste della società civile e degli organizzatori
La Freedom Flotilla Coalition denuncia l’accaduto come un atto di pirateria internazionale e violazione del diritto del mare e delle Convenzioni delle Nazioni Unite (UNCLOS). L’attacco rappresenta una grave escalation nella repressione della solidarietà internazionale verso Gaza.
Le richieste ufficiali:
-
Fine immediata del blocco illegale alla Striscia di Gaza
-
Cessazione del genocidio contro la popolazione civile palestinese
-
Rilascio immediato e incondizionato dei volontari rapiti
-
Consegna diretta degli aiuti umanitari, senza controllo israeliano
-
Inchiesta internazionale indipendente sui crimini contro la Flotilla
-
Sanzioni e responsabilità per gli attacchi a navi civili umanitarie
Un precedente pericoloso: violazioni sistematiche
Questo attacco segue una lunga serie di operazioni contro la solidarietà internazionale: tra cui l’attacco con droni alla nave Conscience nel maggio 2025 e il sequestro delle missioni Handala, Madleen e Global Sumud Flotilla. Una strategia di intimidazione che mira a criminalizzare la cooperazione umanitaria e a isolare Gaza da ogni forma di sostegno esterno.
Presidio oggi a Catania: “Le nostre navi portano coscienza, non armi”
L’appello alla mobilitazione è stato lanciato dal gruppo “Catanesi solidali con il popolo palestinese”:
Appuntamento oggi 8 ottobre alle ore 16:30 davanti allo Spedalieri
Per denunciare pubblicamente l’attacco, chiedere giustizia per i rapiti, e dare voce al popolo palestinese sotto assedio.




