18 Agosto 2025
Un flash mob per il Gran Finale del XXIII Catania Tango Festival

Cinque giorni dedicati al Catania Tango Festival che non è solo un evento artistico, ma anche una dichiarazione di accoglienza che promuove empatia e universalità del sentire umano
Catania – Serata conclusiva ieri 17 agosto per la XXIII edizione del Catania Tango Festival. L’ultima giornata di Festival è iniziata con l’appuntamento delle 12 con il flash mob in piazza Stesicoro, il tango ha omaggiato la Santa Patrona di Catania e i tangueri si sono mescolati non solo ai turisti ma anche ai devoti che raggiungevano piazza Duomo e la cattedrale per le celebrazioni e i momenti liturgici dedicati a Sant’Agata. Nel pomeriggio le ultime lezioni e poi pomeridiana sulla musica di Pietro Cosimano; dalle 21.30 nei locali de Le Ciminiere la Milonga de Despedida con i musicalizadores MicMac e Pietro. A mezzanotte i saluti del direttore artistico Angelo Grasso e della maestra dell’Academia Proyecto Tango Catania, Donatella Grasso: sul palco il cast di maestri internazionali del festival Joe Corbata e Lucila Cionci – Julian Sanchez e Bruna Estellita – David Alejandro Palo e Virginia Vasconi – Angelo e Donatella Grasso e tutto lo staff per foto e saluti di rito.
Più di 550 presenze ogni sera
Un po’ di nostalgia ha accompagnato le ultime tande di un evento che ha riscosso successo e conta numeri e dati da capogiro: circa 550 presenze ogni sera, più di 600 il 14 agosto; circa 300 gli iscritti a stage e seminari, conferma quindi dei numeri delle ultime edizioni. Tangueri da 27 paesi del mondo con un significativo incremento dei paesi dell’Europa dell’est: Lettonia; Lituania; Romania; Ungheria; Polonia; Kazhakistan; ancora poi Spagna, Germania, Austria, Regno Unito, Grecia, Francia, Canada, Stati Uniti, Cina, Australia, Serbia, Israele, Olanda, Lussemburgo, Irlanda, Danimarca, Slovacchia, Belgio, Argentina, Svizzera; arrivi da 15 regioni italiane. Questa la geografia del Catania Tango Festival, un popolo che supera barriere e distanze con un abbraccio e che racconta vita ed esperienze ballando sulla stessa musica, ciascuno con i propri passi. Il Catania Tango Festival chiude i battenti confermandosi più bel Tango Festival della Sicilia capace di attrarre turisti e tangueri da ogni parte del mondo.
Appassionati e turisti amanti del tango
<p>Sono tanti quelli che giungono in città per la prima volta attratti da un appuntamento che gode di fama e riconoscimenti anche per la sua capacità di unire insieme tango e vacanze, connubio ideale per trascorrere una settimana avvolti dal calore della Sicilia. Sei giorni di musica, seminari, appuntamenti, milonghe, grandi show, artisti di fama internazionale, alcuni per la prima volta a Catania, rotazione di dj e musica dal vivo: questi gli ingredienti di un successo che cresce e si consolida alimentando tango e turismo in Sicilia e a Catania, linfa di tutto il tango che nella città di anno in anno aumenta confermandola città tanguera per eccellenza.</p>
Ospiti d’eccellenza per il Catania Tango Festival
«I ringraziamenti sono per il cast e per lo staff del Catania Tango Festival – ha detto Angelo Grasso, elencando uno ad uno tutti i partecipanti di questa edizione: Joe Corbata e Lucila Cionci, Julian Sanchez e Bruna Estellita, David Alejandro Palo e Virginia Vasconi, Ariadna Naveira e Fernando Sanchez; e ancora i dj Javieri Guiraldi, l’argentino Gabriel Sodini e il romano Sabino e i residential Mic Mac e Pietro, e quelli nati nella scuola Proyecto Tango Matteo: Maurizio, Nicoletta, Massimo Adorno e Massimo Sicali. Ringraziamenti ad Annafiorella per l’organizzazione dei flash mob, ai fotografi, su tutti Michele Maccarrone, premiato a Buenos Aires per l’abilità con la quale immortala il tango. Grazie anche a tutti i componenti dello staff. Senza di loro il Festival non sarebbe lo stesso ed è la cura dei dettagli che lo rende unico».
Da tango all’empatia
Donatella Grasso ha aggiunto che «i ringraziamenti vanno anche al pubblico, ai tangueri che arrivano da tutto il mondo, ai più affezionati che confermano la loro presenza ogni anno, motore dell’evento» che si è rilevato anche quest’anno, le fa eco Angelo Grasso un estremo successo: «Il numero dei partecipanti è specchio dell’entusiasmo per un appuntamento che se da una parte è tradizione, dall’altra promette sempre novità. Il momento flash mob ha riscosso tanto successo da ripetersi a grande richiesta anche questa mattina; le classi e i seminari sono stati quasi tutti sold out, merito soprattutto del cast di maestri che ha offerto una formazione completa e varia e davvero per tutti i gusti. Il bilancio è assolutamente positivo, un evento tanto impegnativo richiede una dedizione e organizzazione costante per tutto un anno e da domani saremo già al lavoro per la prossima edizione, dall’11 al 16 agosto 2026, intorno a questa data si costruirà anche l’anno accademico dell’associazione Proyecto Tango che vuole diffondere il tango come ballo ma soprattutto come cultura e linguaggio universale che chiama pace e porta gioia». Il Catania Tango Festival non vuole essere solo un evento artistico ma anche una dichiarazione di apertura e accoglienza che promuove, attraverso la danza, rispetto reciproco, empatia e universalità del sentire umano.</p>






