16 Giugno 2025

Taormina film festival, una kermesse stellare

Taormina film festival, una kermesse stellare

Conclusa la 71a edizione del “Taormina film festival 2025 “: una kermesse stellare

Taormina si è colorata di Cinema, grandi star internazionali,  da Martin Scorsese a Michael Douglas, da Catherine Deneuve a Helen Hunt, da Olivia Wilde a Da’Vine Joy Randolph, da Monica Bellucci, Tim Burton, Ferzan Ozpetek. Un’autentica parata di stelle, sotto la direzione artistica di Tiziana Rocca e come madrina l’attrice Valeria Solarino. La giuria del Taormina Film Festival di quest’anno, in maggioranza femminile, era composta da grandi personalità del panorama cinematografico internazionale: presidente è l’attrice Da’Vine Joy Randolph, al suo fianco, la leggendaria costumista Sandy Powell, vincitrice di tre premi Oscar, Steven Gaydos , vicepresidente di Variety, una delle voci più autorevoli nel mondo del giornalismo cinematografico. A rappresentare il cinema italiano, altre due donne: Ilenia Pastorelli e Alessandra Mastronardi.

Altra icona del cinema, Catherine Deneuve, è stata premiata al Teatro antico con il Taormina Achievement Award. Musa di registi leggendari e simbolo intramontabile di stile, ha attraversato il Red Carpet, con l’autentica grazia, riservata alle Dive, ma anche capace di gustare un gelato, passeggiando sul corso con infradito da spiaggia, grandi occhiali da sole per nascondere uno sguardo indifferente al suo status di Star. La Deneuve si è raccontata durante un’intensa Masterclass, spiazzando la stampa sulla sua convinzione di non essere per nulla cristallizzata dentro schemi iconici, piuttosto sempre pronta a sfidare se stessa in nuovi ruoli e nuove sfide.



Il Taormina Film Festival 2025 ha vissuto uno dei suoi momenti più emozionanti con l’arrivo di Martin Scorsese, leggenda vivente del cinema mondiale. Il regista ha ritirato il prestigioso riconoscimento alla carriera, ovvero il Taormina Lifetime Achievement Award.

Al Palazzo dei congressi la sua Masterclass è stata sicuramente la più coinvolgente. Giunto con oltre un’ora di ritardo, (stampa e pubblico stremati dall’attesa) ha incantato tutti per naturalezza, intimità, gentilezza. Le leggende ultraottantenni soffrono il “mal di schiena” e l’attesa è  stata subito sostituita dal desiderio di ascoltare le sue storie, la sua lezione di Maestro del” cinema”.

Il  Cinema ha salvato lui e De Niro dal cadere nell’emarginazione degli immigrati italiani a New York, il cinema italiano che vedeva insieme ai nonni, il cinema di Frank Capra e di De Sica, di Rossellini, sentiti come “Paisa” di un mondo condiviso. Fare Cinema, quindi è divenuto per Scorsese raccontare con realismo e verità storie autentiche ,dure, quasi uno schiaffo alla dorata e manipolata visione dell’industria cinematografica americana. E poi un lungo excursus sul cinema degli anni 90, in cui, a suo dire, sono usciti alcuni dei migliori film dello scorso secolo. Oggi, ci dice Scorsese, il cinema non sa quasi più “Denunciare” o usare pienamente il “realismo”, essere specchio critico e visionario del nostro esistere sulla terra. Oltre un’ora di conversazione con la stampa e il pubblico per un incontro con un uomo geniale e generoso, tutto da conservare come un regalo indimenticabile.

Anche la Masterclass con Helen Hunt è stata intensa e ricca di informazioni sul futuro del cinema internazionale “al femminile”. L’attrice ha parlato di uno dei suoi film più noti( che le valse l’Oscar come miglior attrice) “Qualcosa è cambiato”. La Hunt ha, nel contempo, affrontato il tema ” del tempo che passa”: “Non è poi così male. Per noi attrici è tutta una questione di scrittura. Una buona sceneggiatura fa la differenza per i giovani e per gli anziani” e della preoccupante situazione politica americana, del rischio antidemocratico.
Altro gigante del cinema mondiale, Geoffrey Rusch ha incantato stampa e pubblico, con grande capacità attoriale, sul tema dell’I.A. e sul bisogno di continuare ad essere ” umani” e partecipi della comunità internazionale. Vincitore, qui a Taormina ,come miglior attore, per un film su inquietanti e oscure verità nascoste nella mente umana.


Ho preferito raccontarvi il Festival del Cinema di Taormina soprattutto attraverso gli incontri, le conferenze stampa, il clima che si respirava, le domande che ciascuno di noi si poneva dinnanzi agli incontri con i protagonisti di tanta Storia del Cinema. Ho preferito raccontarvi il Festival del Cinema di Taormina soprattutto attraverso gli incontri, le conferenze stampa, il clima che si respirava, le domande che ciascuno di noi si poneva dinnanzi agli incontri con i protagonisti di tanta Storia del Cinema.

Un po’ come accade in ogni grande Festival, come a Cannes o a Venezia, anche Taormina film festival2025 , finalmente, è riuscita a mettere insieme Stars, cultura cinematografica, grandi folle al red Carpet, attori e attrici del nuovo cinema contemporaneo e altri che sono già leggenda mondiale. Il cinema italiano non è mancato con i premi a Ozpetek, alla Guerritore, alla Gerini e tanti altri ancora. La sicilianità premiata con Carmen Consoli ,applauditissima al Teatro antico. Ma è ¨con Monica Bellucci  a cui è ¨ dedicato, quest’anno il Manifesto del festival, si è conclusa una Kermesse che è ¨ ormai divenuta adulta, evento riconosciuto tra i più prestigiosi nel panorama europeo.

Raccontare il Festival meriterebbe una pluralità di punti di vista, di narrazione dettagliata, di ragionamenti sulla libertà del cinema e sul drammatico momento storico e politico in atto, sul ruolo del cinema e dei festival sul pensiero collettivo.

In realtà, come ogni Festival, occorre viverlo, respirarne l’atmosfera, riuscire a coglierne le caratteristiche, i limiti, l’originalità. Essere “reduci” stampa del film festival di Taormina, vi assicuro, è un’esperienza complessa e ricca, per comprendere, (dopo Cannes e in attesa di Venezia)il futuro della macchina dorata e visionaria e imprescindibile che è il Cinema.

di Margherita Francalanza

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