25 Aprile 2025
25 aprile: buon compleanno libertà! 80 anni anche di picnic

Il 25 aprile per i catanesi, tra impegni istituzionali, eventi commemorativi, gite fuori porta e la festa di San Marco
80 anni e non sentirli. Forse. Perché da quel 1945 quando l’Italia conobbe la liberazione dall’occupazione nazista e dal fascismo che l’avevano martoriata, ad oggi, molte cose sono cambiate. A cominciare dall’idea di cosa significhi il “25 aprile”. Tra scampagnate, eventi commemorativi e chi festeggia l’onomastico (è il giorno dedicato a San Marco evangelista), cosa ne pensano i catanesi?
Alla soglia dei suoi 74 anni, nonna Pina, dipendente pubblica in pensione, sostiene che: “Non si deve mai dimenticare che è la liberazione dall’invasione nazista. Quindi essere antifascisti vuole dire essere veramente italiani. È anche onorare le persone che hanno combattuto e dato la vita per noi tutti, anche per coloro che vengono eletti in modo democratico. È anche esprimere gratitudine per le 70.000 donne che hanno fatto la Resistenza, per lo più uccise, torturate, stuprate, deportate, giustiziate, e solo a 19 di loro è stata conferita la medaglia d’oro”.
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“Quella del 25 aprile è una ricorrenza importante per il Popolo italiano. Quest’anno si colloca in un contesto particolare poiché, oltre ad essere l’ottantesimo anniversario, avviene in concomitanza con il Giubileo della Chiesa Cattolica – afferma Daniele Cavallaro, docente di religione –. L’impegno dei partigiani “bianchi”, cioè cattolici, spesso messo in secondo piano, è determinante per ricordare anche in questo lungo periodo di guerra che ha coinvolto nuovamente l’Europa, che proprio il “vecchio continente” era stato martoriato da una guerra mondiale per ben due volte e a breve distanza l’una dall’altra. Se vuoi la pace devi prepararti alla pace, diceva Papa Giovanni XXIII”.
INVOCARE LA PACE OGGI, EQUIVALE ALLA VOGLIA DI LIBERTÀ POST-BELLICA.
MA LA PACE NON FA ECONOMIA. E SENZA ECONOMIA NON C’È PACE
“Molto spesso dimentichiamo qual è il vero significato della ricorrenza del 25 aprile – sostiene Alessia Vasta, avvocato, madre di due figli. A mio avviso – prosegue – dovremmo fermarci a riflettere augurandoci che la guerra e l’oppressione che imperversa in molti luoghi nel mondo finisca al più presto”.
Salvo Panarello – Ceo di Keix, la piattaforma che con AI BRAIN analizza i dati aziendali in tempo reale, abituato a dialogare con gli algoritmi da oltre un decennio, vede nel “25 aprile” una giornata dove “poter recuperare le parecchie cose da fare. Non escludo l’eventualità di lavorare mentre magari, c’è chi farà la gita fuori porta. Dipenderà da vari fattori, devo valutare”… eh certo aggiungiamo noi, per lui i fattori sono determinanti.
Ognuno ha il proprio 25 aprile
La bandiera italiana ricamata sulle sue camicie la dice lunga.
“Per me – afferma Marco Rubino, sindaco di Sant’Agata Li Battiati – ha un doppio significato: quello istituzionale legato alla memoria della nostra Liberazione, e quello più personale per via dell’onomastico dedicato a San Marco evangelista. Una libertà che va amministrata, difesa, resa concreta. Il 25 aprile è un giorno in cui tutti possano riconoscersi nei valori della Repubblica, al di là delle appartenenze politiche. Ai giovani, in particolare, voglio dire che la libertà non si custodisce con slogan o condivisioni rapide. La Repubblica – conclude – ha bisogno del vostro entusiasmo, della vostra energia, delle vostre visioni ma anche della vostra maturità. Annunciare con verità, camminare con coraggio. È anche questo, in fondo, il significato più profondo del 25 aprile: testimoniare la libertà, costruire la pace”.
25 APRILE: GIORNO SIMBOLICO DELLA STORIA D’ITALIA
“Celebriamo il riscatto, il sangue versato, il ritrovato onore nazionale”, sostiene Sergio Mattarella presidente della Repubblica.
Con o senza cestino da picnic, “Stringiamci a coorte, Siam pronti alla morte, L’Italia chiamò…”.
Ultimo aggiornamento Simona D'Urso
Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.




