29 Marzo 2025
Il porto (piano regolatore) di Catania guarda al futuro

Waterfront 3.0. Tra contrari e favorevoli, la volontà è di andare avanti. Ora la palla passa al Ministero dell’Ambiente
“Vedremo il nuovo porto di Catania il cui piano regolatore è stato approvato dal Consiglio comunale e per il quale l’Amministrazione ha espresso il parere non vincolante, non prima dei prossimi 10/15 anni… Chi non vede gli aspetti positivi che ne deriveranno, non ha letto bene quello che c’è scritto”.
Chiara la posizione di Andrea Guzzardi, assessore al Mare del Comune che all’avvenuta approvazione del Prp, ha gioito perché ritiene che sarà “l’inizio di una nuova era. Catania – ha aggiunto – è pronta alla trasformazione. Abbiamo un bacino portuale che va incentivato, salvaguardato e valorizzato al pari di città come Barcellona, Valencia e Palermo che vantano moli architettonicamente splendidi”.
Il Prp (Piano regolatore portuale) ha trovato, come era naturale fosse vista l’importanza dell’opera, posizioni contrapposte su ogni aspetto includendo anche la tutela della scogliera dell’Armisi e l’eventualità che i futuri lavori provochino una cementificazione massiva e “tossica” dal punto di vista ambientale.
Il porto e le rassicurazione dell’assessore al Mare
Guzzardi rassicura e la sua visione, frutto della volontà di “andare avanti, senza frapporsi con la naturale evoluzione e crescita delle città” trova il sostegno del consigliere e presidente della X Commissione Urbanistica Erio Buceti: “Il piano regolare del porto è un’opportunità, non uno svantaggio. Il porto, che lambisce Catania avrà nella sua nuova veste, un impatto immediato nei confronti del centro della città, con incremento del transito crocieristico, potendo ospitare fino a 4 navi da crociera. L’indotto sarà in crescita. La darsena turistica consentirà la giusta separazione tra attività commerciali e crocieristiche. I cittadini potranno vivere le aree portuali, e con l’interramento della ferrovia e la riqualificazione dell’area sino ad oggi urbanizzata, anche chi arriva dall’esterno avrà accesso. Tutto questo oggi non avviene”.

Ma se gli aspetti positivi sono o sarebbero così tanti, per quale motivo le opinioni e le posizioni non sono tutte favorevoli?
Ignazio Ragusa presidente Sib, sindacato dei balneari, è perplesso sulla validità del piano. Teme per l’ecosistema marino e faunistico che potrebbe essere compromesso. “Cosa creerà questo piano? Un polo commerciale? Un’area residenziale? Ci preoccupa la cementificazione. La spiaggia si riduce sempre più. Dicono che la causa sia dovuta al Simeto che non porta più sabbia alla plaja. Ma non è mai stato fatto uno studio in tal senso. Il previsto allungamento della darsena potrebbe determinare un problema oggi sottovalutato. Come Sib non siamo contrari di per sé, ma non vediamo gli elementi positivi come vogliono far intendere alcuni”.
Timori e benefici: il porto di Catania andrà comunque verso una trasforrmazione
Come abbiamo documentato (leggi il numero 68 del 20 marzo) il timore di questo Prp si riversa per lo più su quella parte di scogliera sottostante la piazza Giovanni XIII, laddove insiste l’Armisi con il piccolo e storico lido al centro della città. Ma un emendamento presentato da Fratelli d’Italia congiuntamente con il gruppo Trantino sindaco, Forza Italia e Prima l’Italia – Lega, impone che la “nuova darsena turistica dovrà essere realizzata nell’area portuale in cui sino ad oggi c’è la cementificazione, senza invadere la parte rocciosa della scogliera dell’Armisi che non sarà intaccata e anzi, verrà salvaguardata” chiarisce Buceti.
Emendamento che è stato fatto proprio dal Comune, pertanto, i lavori si fermeranno là dove insiste l’urbanizzazione esistente. Sono previsti interventi di naturalizzazione del torrente Acquicella per limitare l’erosione del litorale costiero, garantendo la balneazione nel litorale costiero della Plaja e nella scogliera d’Armisi. Vedremo.
leggi “Consiglio comunale, il Piano regolatore del Porto in Aula il 20 e 21 marzo” dal sito del Comune di Catania
Simona D'Urso
Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.




