27 Gennaio 2025

Madre Terra, 58 progetti per 30 mila euro

Madre Terra, 58 progetti per 30 mila euro

Una giuria d’eccellenza al lavoro per decretare le proposte e gli artisti vincitori della Call for artists per la realizzazione del sentiero di land art ispirato alla sacralità della natura. 58 progetti arrivati da tutta Europa 

58 progetti per 65 artisti, 30 mila euro, 5 giurati al lavoro. Sono questi alcuni numeri lungo cui si dipana, in questa fase, Matre terra, il progetto – ideato e presentato dall’associazione di promozione sociale Chiarìa e sostenuto da Fondazione CDP, ente no-profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti – per la realizzazione del primo percorso di land art nel territorio del Parco dell’Etna che ai rifiuti andrà a sostituire installazioni artistiche ispirate alla sacralità della Natura.

Sono stati infatti 58 i progetti arrivati alla scadenza del bando (il 21 dicembre) da parte di artisti che hanno risposto, da ogni parte d’Italia e d’Europa, a questa chiamata alle arti per la realizzazione del sentiero artistico lungo il sentiero Monte Cicirello nel territorio di Trecastagni, in provincia di Catania.

58 progetti, progetti, veri e propri “Intenti di Bellezza e sacralità” che sono già al vaglio della giuria d’eccellenza che li giudicherà e che annovera: Antonio Presti, mecenate e ideatore e presidente della Fondazione Fiumara d’Arte; Chiara Trifilò, presidente di Chiarìa Aps e progettista di Matre Terra, nonché esperta di ecologia affettiva; Cristina Costanzo, storica dell’arte ed esperta di arte ambientale e processi partecipativi; Aurelia Nicolosi, critica dell’arte e gallerista nonché guida turistica specializzata in diritto universale alla fruizione artistica; Manuela Casella, antropologa e docente di antropologia della religione, specializzata nel legame tra uomo, natura e senso del sacro.



A loro il compito di selezionare i 5 progetti che sapranno meglio coniugare l’estetica, il rispetto per il genius loci e la trasmissione del messaggio ispiratore del progetto, ovvero “la sacralità della natura”.

Una volta giudicati i progetti e stilata la graduatoria (che sarà comunicata a fine febbraio), i 5 vincitori si aggiudicheranno 6 mila euro e un mese e mezzo di residenza nei luoghi destinatari del progetto.

Le installazioni, infatti, saranno realizzate direttamente sul posto e, nell’ottica della creazione di un ecosistema culturale che integra arte, tutela dell’ambiente e cittadinanza attiva, ci sarà il coinvolgimento attivo del territorio e della cittadinanza.

Volontari, scuole, ragazzi del circuito di giustizia minorile e minori stranieri non accompagnati, infatti, daranno vita a una sesta opera collettiva dentro l’area boschiva di pertinenza di Casa della Capinera: un parco giochi naturale e inclusivo, che sappia raccontare della Grande Madre che tutti e tutte abbraccia e accoglie.

Il progetto di Chiarìa Aps è uno dei 10 selezionati su ben 342 presentati per il bando Ecosistemi Culturali lanciato da Fondazione CDP a luglio 2023 con l’obiettivo di favorire iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico nei Comuni con meno di 100.000 abitanti. 

I partner coinvolti sono:

Ente Parco dell’Etna, comune di Trecastagni, Fondazione Trecastagni Patrimonio dell’umanità, ICS Ercole Patti di Trecastagni, Ufficio Servizi Sociali per i Minorenni di Catania (ministero di giustizia minorile), Consorzio Il Nodo e la cooperativa A Casa di Momo.

redazione

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