01 Dicembre 2024

Volare dolce soffrire. Volare uguale pagare

Volare dolce soffrire. Volare uguale pagare

Volare o non volare? Domanda amletica.  Come l’aeroporto di Catania double face: tra il nebuloso Masterplan 2030, la chiusura notturna della pista per 6 mesi per lavori (nel 2025) e il contratto nazionale per i dipendenti di Sac Service

Le cifre applicate dalle compagnie low cost volano alto tanto quanto gli aerei. Non ci sono né periodi di saldi, né black friday. I prezzi sono sempre cari. E per chi viaggia da/per la Sicilia, il problema si accresce. Meno male che il bonus “caro-voli” varato dalla Regione siciliana è stato prolungato fino al 31 gennaio 2025 (clicca qui). Vacanze natalizie quasi garantite.



Sono stati rimborsati in quota percentuale 874.164 biglietti ed erogati complessivamente 20 milioni e 44 mila euro, tra rimborsi diretti ai cittadini sulla piattaforma Sicilia Pei e rimborsi alle compagnie che applicano direttamente lo sconto sulle proprie piattaforme di prenotazione (Ita e Aeroitalia)” spiegano dall’assessorato regionale Infrastrutture, mobilità e trasporti. Pratiche accettate dal 4 dicembre 2023, data di avvio della misura, al 31 ottobre 2024.

Volare è economicamente pesante da sostenere

– Quante richieste sono state presentate per i rimborsi?
Dall’1 marzo al 31 ottobre 2024 – chiariscono sempre dall’assessorato regionale – sono stati rimborsati in quota percentuale 695.215  biglietti, per complessivi 16 milioni e 654 mila euro, tra rimborsi diretti ai cittadini sulla piattaforma Sicilia Pei e rimborsi alle compagnie che applicano direttamente lo sconto sulle proprie piattaforme di prenotazione (Ita e Aeroitalia)”.

– Un bonus che, se non risolutivo, è certamente un aiuto. Cosa accadrà dopo 31 gennaio 2025?
Il Governo regionale rifinanzierà l’iniziativa per tutto il 2025 con la nuova Legge di Stabilità”.
Speriamo che l’anno venturo porti buone nuove.

Intanto sullo scalo catanese, sono sempre più aperti (e in parte complessi e intricati) gli scenari sul futuro. Se in ambito occupazionale arriva in anticipo il regalo di Natale per i dipendenti Sac Service, il 2025 sarà anche il periodo in cui per sei mesi lo scalo resterà chiuso nella fascia notturna. Vediamo nel dettaglio.

Per il personale Sac Service sarà applicato dal primo gennaio, il Contratto nazionale del trasporto aereo. “Una bella notizia leggere il verbale di accordo sindacale tra Sac Service, Snalv-Confsal e Legea-Cisal. Finalmente, dopo 25 anni, i lavoratori raccolgono i frutti” dice Antonio Santonocito, segretario Snalv-Confsal Catania. Dello stesso parere è Antonio Oranges, coordinatore regionale del trasporto aereo Uil Trasporti assieme alle Rsa Aziendali, che esprimono soddisfazione in merito all’accordo raggiunto e siglato con l’azienda. “Un accordo che dà più dignità ai lavoratori perché prevede il giusto inquadramento delle figure professionali oltre a una serie di indennità per un ammontare di circa 150 euro al mese”.

volare

 

Volare da/per Catania potrebbe risultare difficile nel 2025

Dal 31 marzo al 30 ottobre 2025 però, ad eccezione di una breve sospensione ad agosto, la pista resterà chiusa dalle 00:00 alle 06:00 per consentire i lavori di interramento della linea ferroviaria, preliminari alla realizzazione della nuova pista di volo prevista dal piano di sviluppo dello scalo. Intervento definito “strategico e ambizioso” dalla Sac.

Resta nebuloso il “Progetto di aggiornamento del Masterplan 2030” (ne abbiamo parlato, clicca qui). Tant’è che si infittiscono gli appuntamenti nell’agenda del Consiglio comunale che ha indetto una serie di convocazioni ordinarie. Solo questa settimana, tre sedute. Lunedì 25 quella richiesta dal 5° Municipio; martedì 26 novembre del 2° Municipio e mercoledì quella del 3° Municipio. Se ne parlerà nuovamente il 3 dicembre con le determinazioni del Consiglio (qui il link del Comune di Catania).

Il dibattito sul Piano di riqualificazione dello scalo resta aperto. Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania: Sul Masterplan 2030 confronto necessario con le confederazioni sindacali”. E aggiunge: “Quali intersezioni con il Piano di Utilizzo delle aree Demaniali Marittime (PUDM) di Catania e con il PUA Catania Sud? Quali ripercussioni su Santa Maria Goretti?”.

Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.