09 Novembre 2024
Il sole sorge anche a San Berillo

Il sole può sorgere anche nei quartieri più critici. Dopo anni bui si rivede lo Stato. Continui i controlli della Polizia che con il cane Maui sequestra ingenti quantitativi di droga
Nell’ex quartiere a luci rosse cambia la musica e lo Stato fa sentire la sua presenza. A San Berillo, c’è ancora molto da fare, ma qualcosa si muove e si è intrapresa la strada verso una riconquista del territorio dopo anni bui.
Troppo lungo sicuramente il periodo in cui è stato lasciato in balia di spacciatori extracomunitari, anche con il bene placet della mafia locale, come se i clan avessero dato in subappalto la gestione del territorio, divenuto ingovernabile.
All’interno delle viuzze era presente addirittura una casbah, dove un paio di anni fa dei poliziotti sono stati aggrediti.
Iconico il video denuncia dell’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Catania Fabio Cantarella, che nel luglio 2018 con l’allora sottosegretario del Ministero degli Interni Stefano Candiani, fecero vedere il degrado a San Berillo di notte.
Il caso scatenò una bufera politica tanto che per i due vi fu anche la denuncia per “istigazione razziale etnica e religiosa”. Qualche tempo prima una troupe di Rete 4 aveva mostrato nel dettaglio quello che era diventato il quartiere in mano agli spacciatori.
Poi a Catania cambia il questore. Arriva Giuseppe Bellassai e la musica cambia di molto.
Il suo predecessore, Vito Calvino, era particolarmente attento alle indagini sulla criminalità organizzata, mentre oggi si cerca di combattere con vigore la microcriminalità.
Arrivano quindi i controlli interforze a tappeto e le tantissime operazioni antidroga che, con il supporto del fiuto infallibile del cane Maui, hanno portato ad ingenti sequestri di sostanze stupefacenti, in tutto il capoluogo etneo e anche, direi, soprattutto a San Berillo.
Il Comune non sta a guardare. È di qualche giorno fa l’approvazione di lavori per riqualificare la zona.
È pensabile che il sole sorge anche a San Berillo.
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