03 Novembre 2024
Sustanza, il cibo è eccellente strumento di inclusione e sostenibilità

Il progetto di “Sustanza” l’impresa sociale che fa della ristorazione, il mezzo di accoglienza sociale
Nata dall’esperienza del Consorzio di cooperative sociali Il Nodo, Sustanza gestisce un ristorante ad Acireale e il punto ristoro di un rifugio sull’Etna. Impiega migranti provenienti dai centri di accoglienza e giovani italiani con alle spalle contesti difficili. Presto sarà aperto un bistrot gestito da sole donne.
Il progetto nasce dalla volontà di mangiare bene perché dietro al cibo ci sono molte cose.
Per esempio, avere cura dei prodotti alimentari che si scelgono, delle condizioni lavorative di chi li ha aiutati a crescere, dei metodi di preparazione e di chi, infine, li serve in tavola.
È proprio attorno al concetto di cura del cibo che nel 2019 è nata l’impresa sociale Sustanza, che continua a svilupparsi e costruisce nuovi progetti: impresa che impiega cittadini e cittadine migranti, provenienti dai centri di accoglienza sul territorio.

Il progetto della cooperativa Sustanza
Il lavoro di Sustanza è stato promosso al Social Enterprise Open Camp 2024, appuntamento internazionale di formazione residenziale e creazione di conoscenze e legali. La manifestazione è stata organizzata da Fondazione Opes-Lcef Onlus e dal consorzio nazionale Cgm per l’impresa sociale, con la collaborazione di Isola Catania e con il patrocinio di Invitalia, dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e del Comune di Catania.
In questa occasione, Sustanza ha presentato sé stessa: nella Sicilia degli sbarchi e dell’accoglienza che diventa emergenza, cosa c’è oltre l’inclusione? Come si costruiscono un’economia più giusta e un pianeta più sano?
Sustanza trasforma la cultura e la tradizione culinaria del territorio come mezzo di inclusione lavorativa dei giovani migranti ma non soltanto.
“Noi – spiega Irene Tribulato, consigliera di Cgm e rappresentante di Sustanza e del Nodo – siamo la dimostrazione che la cooperazione sociale non è un ostacolo, ma uno stimolo e un sostegno alla costruzione di un’attività imprenditoriale come la nostra, che riguarda la ristorazione”.
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Simona D'Urso
Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.




