02 Novembre 2024
Ast ancora agonizzante. La confusione regna sovrana

Nonostante le rassicurazioni annunciate dal nuovo vertice dell’Ast,
i disagi sussistono. E la politica insorge
Utenti Ast: “Sono state ripristinate le corse Catania/Belpasso e Nicolosi/Catania?”, “La linea Catania-Zafferana è regolare? Sono disponibili gli orari in pdf?”. Sono alcuni dei post pubblicati nella pagina del gruppo Facebook “I disservizi dell’AST (Azienda Siciliana Trasporti)” che conta 4.575 membri.
Segno evidente che la confusione determinata dalla “crisi Ast”, regna sovrana. Ne avevamo parlato una settimana fa.
Intanto, nell’intricata bufera tra debiti, disservizi e utenti abbandonati, il Movimento per l’Autonomia ha chiesto la revoca del mega appalto e ha attaccato l’Ast. In un’interrogazione il partito ha chiesto ad Alessandro Aricò, assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, di revocare in extremis la gara per assegnare il trasporto pubblico locale siciliano alle aziende partecipanti (la scadenza era del 28 ottobre).
L’intricata vicenda dell’Ast
La vicenda che nei mesi scorsi (e in parte ancora ora) ha attanagliato i pendolari che usufruiscono del servizio pubblico dell’Ast, ci riporta alla mente il costo sostenuto da Francesca Briganti, coordinatore regionale dell’associazione “Le Partite Iva” che in assenza dell’ultima corsa per Lentini, saltata senza valide motivazioni, ha dovuto fare appello al portafogli spendendo 70 euro di taxi per tornare a casa (clicca qui). Ogni chilometro al prezzo di 2 euro. Se avesse usufruito dell’autobus dell’Ast avrebbe speso circa 3 euro (visto che il biglietto di andata e ritorno Lentini/Catania è di € 5.90).
Un tratto di poco più di 30 km, che se non ci sono camion e/o lavori (spesso trovi l’uno e gli altri) si compie in una mezz’ora abbondante. Nella teoria. Perché la pratica è un’altra cosa.
“La crisi idrica, la sanità, i problemi legati all’Ast, sono comparti appetibili per i privati – ci dice Briganti -. I bus sono spesso guasti, almeno questa è la scusa che raccontano a noi passeggeri. È anche vero che molti autisti fanno il bello e il cattivo tempo”. Forse perché non sanno più a quale santo affidarsi.

Simona D'Urso
Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.





