19 Ottobre 2024

Genitori sempre più driver dei figli

Genitori sempre più driver dei figli

Stimate in media dalle 4 alle 6 ore al giorno per gli spostamenti dei minori Trasporto pubblico complicato

Catania sempre più caotica. Circonvallazione, Via Santa Sofia, Via Galermo, Via Passo Gravina, sono solo alcune delle arterie più trafficate. La causa? Una è certamente l’ingresso (e l’uscita) dalle scuole. Nell’epoca in cui tutto viaggia a velocità estreme e il binomio “tutto e subito” è il mantra quotidiano, stridono un po’ i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici.



Abbiamo consultato gli orari e i percorsi delle linee attivate da Amts (clicca qui). Entrando nelle singole tratte, linkabili con visualizzazione di mappa e indicazioni delle fermate, si coglie da subito il primo fallo: si legge l’orario di partenza dal capolinea ma si ignora il momento effettivo in cui l’autobus arriva nella fermata di interesse. Sapere ade esempio, che la linea 929 (Piazza Della Repubblica – Barriera, con partenza da Piazza Della Repubblica) parte già dalle 5.30 nei giorni feriali, è certamente utile, ma se si ignora a che ora arriverà in via del Bosco o in via Etnea, come si instilla la fiducia nell’utenza ad abbandonare l’auto?

Se è vero che il tempo è denaro, abbiamo provato a quantificare le ore che i genitori impiegano quotidianamente per assecondare le esigenze dei figli, prime tra tutte, l’ingresso e l’uscita da scuola. E se a questi spostamenti aggiungiamo un’attività extra scolastica, ecco che i tempi aumentano a dismisura. Vi stupirete nel considerare che i genitori catanesi avrebbero un bel tesoretto se ogni ora trascorsa in auto venisse retribuita!

Cosa ne pensa Irene (madre di tre figli)

Abito a San Giovanni La Punta – spiega Irene, madre di tre figlie ogni mattina è uno stillicidio. Per fortuna il grande va all’università in modo autonomo, ma tra il medio che va alle superiori (a Catania) e il piccolo che va alle medie (a Battiati), a giro c’è sempre uno dei due che entra in ritardo!”.
Tra l’andata e il ritorno, Irene impiega mediatemene poco più di tre ore.

Prendere in considerazione l’idea di avvalersi del mezzo pubblico?
Come no! Il punto è che, se vivi nei Comuni dell’hinterland, non puoi mettere tuo figlio sul bus all’alba, perché devi conciliare le coincidenze delle linee da prendere per arrivare nel territorio di Catania per poi proseguire in città fino alla meta. Tanto vale portarlo direttamente a destinazione”.

Come darle torto. Inoltre, le fermate, ad eccezione di pochi esemplari, non sono dotate di tabelloni indicatori degli orari. Un requisito necessario per l’utenza che si avvale del trasporto pubblico.

Il problema degli spostamenti è anche al contrario. Francesca, madre di due figli, ogni mattina fa il tragitto da Via Duca degli Abruzzi in alto – quasi ai margini della circonvallazione -, spingendosi più a nord perché la sua sede lavorativa è a Sant’Agata Li Battiati. “Il grande va al Concetto Marchesi (liceo a Mascalucia, ndr), la piccola va alle medie a Battiati. Entrambi entrano alle 7.50. Ci mettiamo in macchina alle 7.10”. La sua vita da pendolare si ripropone anche il pomeriggio tra le attività sportive dei figli e i progetti Pon che la scuola propone. Tempo stimato giornaliero dal lunedì al venerdì pomeriggio, è poco più di 5 ore.

Provare per credere.

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Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.