22 Settembre 2024
In cucine da incubo prodotti non tracciati

In cucine da incubo prodotti non tracciati. Una vera e propria controffensiva a garanzia dei consumatori, dal mercato all’ingrosso alle bancarelle
Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia locale, ben tre servizi dell’Azienda provinciale sanitaria. Una forza di uomini, donne e mezzi messa quotidianamente sul campo per garantire sulle tavole di casa propria e soprattutto su quelle di ristoranti, pizzerie, bar, pub, pasticcerie la sicurezza di prodotti alimentari genuini, ben conservati, tracciabili.
Tanto impegno quotidiano, dal ristorante della mega struttura ricettiva alla trattoria a gestione familiare all’angolo dell’isolato, produce una cronaca ricca di sanzioni amministrative, denunce penali, provvedimenti di chiusura. Vengono rilevate vere e proprie cucine da incubo, con prodotti alla mercè di blatte e altri insetti, magazzini infestati da topi, personale senza istruzione professionale e privo di controlli sanitari. E poi ci sono i furbetti degli allacci abusivi di acqua ed energia elettrica, una condotta che non penalizza il consumatore, ma è la cartina di tornasole della propensione a comportamenti illegali.
I dati sulle cucine da incubo parlano chiaro
Alcuni dati. Il Servizio sicurezza e prevenzione negli ambienti di lavoro, diretto da Antonio Leonardi, ha effettuato in questi mesi estivi 41 ispezioni nel settore della ristorazione in città, rilevando 85 violazioni di carattere penale e 85 prescrizioni. Il Dipartimento di prevenzione veterinaria dell’Asp, diretto da Emanuele Farruggia, tra maggio e settembre ha ispezionato 32 attività rilevando 3 illeciti penali, 9 sequestri amministrativi, 16 sanzioni amministrative e 2 sospensioni di attività. L’Unità operativa di Igiene pubblica ha effettuato 55 ispezioni, prelevando 19 campioni, 23 le sanzioni amministrative verbalizzate, 4 le sospensioni di attività, 40 le prescrizioni.
“In qualità di presidente di Fiepet Confesercenti Catania, desidero esprimere il nostro pieno sostegno ai controlli rigorosi e necessari effettuati dalle autorità competenti per garantire la sicurezza alimentare nei ristoranti, bar e pasticcerie della nostra città – dichiara Andrea Finocchiaro -. La salute e la sicurezza dei nostri clienti sono priorità assolute, e siamo impegnati a rispettare tutte le normative igienico-sanitarie vigenti. Questi controlli non solo assicurano che i cibi e le bevande serviti siano sicuri e di alta qualità, ma rafforzano anche la fiducia dei consumatori nei confronti delle nostre attività. Collaboriamo attivamente con le autorità per mantenere standard elevati e per migliorare continuamente le pratiche di sicurezza alimentare. Ringraziamo le autorità per il loro lavoro diligente e invitiamo tutti i nostri associati a continuare a seguire le migliori pratiche per garantire un ambiente sicuro e accogliente per tutti”.
Non è il titolo del programma televisivo dello chef
Antonino Cannavacciuolo, queste sono proprio cucine da incubo
L’ultimo blitz della Polizia di Stato, supportata da Corpo forestale e Vigili del fuoco, è di appena due giorni fa al Mercato Agroalimentare Siciliano per verificare la tracciabilità dei prodotti presenti nei box del mercato, l’igiene degli spazi destinati alla conservazione delle derrate alimentari e la genuinità degli alimenti. Sono state rivenute ben 18 tonnellate di prodotti ortofrutticoli privi di tracciabilità, per cui sono state sequestrate e, riscontrata la commestibilità, donate al Banco Alimentare e in parte a istituti di assistenza per persone bisognose.
Daniele Lo Porto
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Daniele Lo Porto
Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.





