13 Luglio 2024

Terminal Morandi: cronaca di una morte annunciata

Terminal Morandi: cronaca di una morte annunciata

Terminal Morandi, ovvero la vecchia aerostazione di Catania.

Aperta la petizione “Salviamo la vecchia aerostazione di Catania” per evitarne la fine



Il 17 maggio scorso la S.A.C, Società Aeroporto Catania S.p.a. ha comunicato che sulla piattaforma telematica di e-procurement è stata pubblicata la procedura relativa all’“appalto integrato per la demolizione dell’ex aerostazione passeggeri denominata Terminal Morandi presso l’aeroporto di Catania”. Per l’importo di 2.816.031,55 €, con scadenza le ore 12:00 del 22/07/2024. Con tanto di istruzioni per partecipare alla gara telematica (reperibili all’indirizzo web: https://gare.aeroporto.catania.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp).

Immediate le risposte tramite gli organi di stampa e nei vari canali social di chi fa (e ha fatto) dell’architettura a Catania, non solo una “disciplina” per organizzare gli spazi, ma una vera e propria arte. Moderna. Storica. Decodificata. Rielaborata, ma comunque un’arte.

E così il 9 giugno scorso, è partito l’appello promosso da Pietro Calì, Gesualdo Campo, Aurelio Cantone, Gianluca Collica, Lucia Giuliano, Filippo Gravagno, Vera Greco, Giovanni Leone, Ignazio Lutri, Marcello Parisi, Franco Porto, Emanuele Tuccio, Sabina Zappalá, che l’hanno affidato alla piattaforma delle petizioni (change.org), e l’hanno denominata “Salviamo l’aerostazione di Riccardo Morandi a Catania”.

1.000 firme, il primo obiettivo della petizione aperta per salvare il Terminal Morandi

Nella petizione, che nel momento in cui scriviamo ha raccolto 989 firme sulle 1.000 previste come primo obiettivo (clicca qui), si legge “Senza memoria non vi è identità, un appello per l’architettura”.

– Ma cosa ne pensano gli architetti catanesi?  
Veronica Leone, presidente f.f. dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Catania, afferma: “Il Terminal Morandi continua a stimolare il dibattito tra i professionisti su molteplici aspetti, quelli della conservazione, del riuso, della trasformazione dell’esistente, oltre che della questione del cemento pre-compresso, dell’adeguamento sismico e su tanti altri temi che necessitano di tutele e accertamenti. L’aerostazione rientra nelle strutture strategiche, quindi anche per le azioni eccezionali (fuoco, esplosioni, urti) bisogna tenere conto di quanto è previsto dalle normative. L’Ordine degli Architetti PCC di Catania ha realizzato e organizzerà diverse occasioni di confronto con l’obiettivo di favorire il dibattito su questioni di cui, come progettisti, ci occupiamo al di là di situazioni contingenti”.

Intanto c’è chi, con modi forse meno diplomatici, prende posizione. Franco Porto, architetto ed ex-presidente di In/Arch Sicilia (tra i promotori della petizione), scrive nel suo profilo Facebook: “Con la petizione su change.org, si cercava un DIALOGO, ma al momento non lo si è trovato… Tutti sordi”.

 

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Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.