04 Luglio 2024

Confindustria Catania e Comune : rilanciare insieme la zona industriale

Confindustria Catania e Comune : rilanciare insieme la zona industriale

Incontro tra Confindustria Catania e il Comune, per il bene della zona industriale che necessita di interventi di riqualificazione

Confindustria e Comune Catania: per rilanciare insieme la zona industriale. L’istituzione di un fondo regionale dedicato alla manutenzione delle aree industriali, cronoprogramma degli interventi di riqualificazione e monitoraggio sullo stato di avanzamento dei lavori. Ma anche individuazione di referente unico al quale segnalare criticità ed emergenze. Sono queste alcune delle priorità indicate dalle imprese come necessità imprescindibili per il rilancio della zona industriale di Catania.

L’analisi dell’incontro tra Confindustria Catania e il Comune

Analisi delle criticità e le proposte per riqualificare l’area produttiva etnea sono stati i focus dell’incontro tra il consiglio di presidenza di Confindustria Catania, presieduto da Cristina Busi e il sindaco di Catania Enrico Trantino, che è stato accompagnato dall’assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Sergio Parisi.

Per Confindustria erano presenti il vicepresidente vicario Franz Di Bella, i vicepresidenti Marco CausaranoLucio Colombo,  Mario Indovina e Arturo Lentini,  il tesoriere Michele Pennisi, il past president Antonello Biriaco, il presidente del Gruppo Giovani, Fabrizio Fronterrè, il presidente della Piccola industria,  Antonio Perdichizzi,   la presidente del Comitato imprenditoria femminile, Monica Luca.

Gli obiettivi e le necessità

L’area industriale necessita di interventi e sono molteplici le criticità segnalate dagli imprenditori per rendere la zona vivibile e attrattiva.

Sotto i riflettori: dal riassetto idrogeologico dell’intera area, per evitare i periodici allagamenti, all’ampliamento della rete idrica e fognaria, insieme all’operatività del depuratore.

Ma anche: pulizia e la manutenzione periodica dei canali di scolo e delle aree a verde, rifacimento di stradeilluminazione e segnaleticamappatura degli insediamenti e dei terreni abbandonati e relativa bonifica. Ma anche interventi e azioni per garantire sicurezza e servizi a imprese e lavoratori.

Indispensabile assicurare il presidio delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e un servizio di pronto soccorso, istituzioni fondamentali in un’area che accoglie 400 imprese e oltre 12.000 lavoratori. Interventi pianificati e lungimiranti, quindi, che possano risollevare l’area dal degrado e rilanciare gli investimenti.

La presidente Busi ha sottolineato l’importanza strategica della zona industriale catanese, anche alla luce dei nuovi rilevanti investimenti programmati nell’area sia da grandi player internazionali che da piccole e medie imprese.

Zona Industriale

Possibili investimenti, le collaborazioni, la volontà del Comune

Il sindaco Trantino, ha espresso la forte volontà dell’amministrazione di venire incontro alle esigenze espresse del mondo imprenditoriale mantenendo un dialogo costante e fattivo. Il primo cittadino ha spiegato che a valere sul Fondo di sviluppo e coesione dei 100 milioni destinati alle attività produttive, 50 saranno rivolti a progetti da realizzare nella zona industriale di Catania.

In questo senso, l’amministrazione comunale potrà avvalersi delle nuove professionalità in forze all’amministrazione, rappresentate dai 70 tecnici recentemente assunti. Questi potranno contribuire in modo significativo ad implementare la progettazione delle opere. Sul fronte delle risorse disponibili e degli interventi in corso di realizzazione il sindaco e l’assessore Parisi hanno ricordato l’avvio dei lavori di rifacimento delle strade a cui sono stati destinati 10 milioni di euro provenienti da fondi regionali, al momento anticipati dall’amministrazione comunale con una quota parte del 20%.

Accogliendo la proposta degli industriali il sindaco intende individuare una figura tecnica all’interno dell’amministrazione come referente per l’area industriale di Pantano D’Arci. Confindustria Catania ha indicato nei vicepresidenti Marco Causarano e Mario Indovina gli imprenditori delegati alle problematiche dell’area.

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