20 Giugno 2024

Beni confiscati alla mafia, presentato il regolamento all’ex Empire

Beni confiscati alla mafia, presentato il regolamento all’ex Empire

Delineare un quadro preciso e rigoroso per la gestione e l’utilizzo dei beni sottratti alla criminalità, garantendo trasparenza, legalità e benefici per la comunità

È questo il fulcro del nuovo Regolamento per l’affidamento dei beni confiscati alla criminalità organizzata, documento che è stato al centro del convegno “La gestione dei beni confiscati negli enti locali. L’importanza del nuovo regolamento del Comune di Catania”. Il patrimonio solo nella provincia ammonta a più di 1700 unità.

L’incontro si è tenuto ieri presso l’ex discoteca Empire, icona musicale ma anche simbolo di beni confiscati

Il convegno, apertosi con le note a cura di alcuni allievi del Liceo Musicale Turrisi Colonna, ha coinvolto diverse personalità del mondo istituzionale durante il dibattito moderato dalla Docente Daniela Mainenti.

Magistrati, docenti universitari, professionisti di alto profilo hanno apportato un contributo di spessore al convegno, che ha visto tra i primi interventi quello del prefetto Bruno Corda, direttore Anbsc (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata)

Tra i presenti il Prefetto Carmela Librizzi, il Sindaco di Catania Enrico Trantino per i saluti iniziali ed alcuni rappresentanti del Comune di Catania, Viviana Lombardo e Michele Cristaldi, rispettivamente Assessore ed ex Assessore al ramo.

La dichiarazione del sindaco, Enrico Trantino:

“Si apre non solo una nuova stagione ma anche un nuovo modello operativo per individuare, in una logica di confronto aperto, quali possano essere le migliori soluzioni per destinare questo e altri beni ad un nuovo esempio di vitalità, per la città di Catania, e anche eventualmente per l’imprenditoria catanese, ma soprattutto per i nostri giovani”.

Il documento è stato presentato da Viviana Lombardo, l’assessore ai Beni Confiscati ha dichiarato:

“All’interno del regolamento abbiamo inserito l’istituzione di un osservatorio permanente che si riunirà con cadenza semestrale – salvo convocazioni d’urgenza – all’interno del Comune, composto dai massimi esperti del settore. L’osservatorio vigilerà sull’utilizzo dei beni confiscati che, se non gestiti, sono una sconfitta. Il nostro Comune è in dissesto, motivo per il quale stiamo cercando di reperire i fondi dal PNRR. Il denaro servirà per ristrutturare gli immobili. Poi saranno bandite le gare per l’affidamento di tali beni”.

La discussione sul nuovo regolamento ha inteso fornire un quadro preciso per la gestione e l’utilizzo dei beni sottratti alla criminalità, caratterizzato dallo snellimento delle procedure di gestione, di assegnazione ma anche di monitoraggio e controllo. Il tutto per garantire trasparenza, legalità e benefici per la comunità locale.

In apertura, gli allievi del liceo musicale “Turrisi Colonna” hanno eseguito l’inno di Mameli, guidati dal prof. Fabio Raciti

Sono intervenuti, tra i relatori, il procuratore aggiunto di Catania Sebastiano Ardita, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, Fabio Regolo, il docente universitario Antonio Tisci (Storia delle Costituzioni), la presidente della Commissione consiliare Regolamenti del Comune, Gianina Ciancio, e per la sezione “Buone pratiche “, l’ammiraglio Donato Marzano, presidente Lni, gli avvocati Giovanni Chinnici e Rosario Di Legami, amministratori giudiziari, l’avv. Giovanna Riccardo, specialista in opere d’arte confiscate, il commercialista Alessio Russo.

Potrebbe interessarti: Beni Confiscati: regolamento nuovo e problemi vecchi

redazione

redazione