06 Aprile 2024

Beni Confiscati: regolamento nuovo e problemi vecchi

Beni Confiscati: regolamento nuovo e problemi vecchi

Lo strumento legislativo prevede un front-office con personale specializzato sui beni confiscati. Sullo sgombero dei mafiosi l’assessora Lombardo è ottimista, Iannitti no: “Troppe infiltrazioni malavitose nelle Istituzioni”.

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Dopo dieci anni, il Comune rinnova il regolamento sulla gestione dei beni confiscati alla mafia. Il documento è stato frutto di un lavoro congiunto di tutte le forze politiche e di varie associazioni. Tra le novità quella di un front-office Beni confiscati, che sebbene previsto nel vecchio regolamento comunale, non è stato mai fatto. Sarà in via Monte Sant’Agata, in un bene sottratto alla criminalità organizzata al momento in ristrutturazione con i fondi Pnrr e pronto a novembre. La novità storica prevista è l’istituzione di una figura che si occuperà di Beni confiscati alla Mafia.

Dovrà interfacciarsi con l’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC) e occuparsi di predisporre i bandi per le assegnazioni. Un’altra novità è l’Osservatorio, composto da soggetti che possono essere esterni all’Amministrazione, come delle associazioni: supervisionerà l’operato degli uffici. Vi è inoltre la possibilità da parte del Comune di concedere in affitto un’immobile qualora per due volte il bando di assegnazione per scopi sociali sia andato deserto. La locazione, della durata di sei anni e rinnovabile solo una volta per altri sei, verrà assegnata attraverso una gara informale tra i richiedenti. Il 20% dell’affitto, stabilito dalla Direzione del Patrimonio, sarà accantonato per eventuali lavori straordinari all’immobile stesso. La commissione valutatrice delle domande per l’affidamento gratuito sarà composta dal direttore del Patrimonio, dal direttore dei Servizi sociali e da un membro della Questura o della Prefettura.

L’assessore Viviana Lombardo è soddisfatta del voto unanime ottenuto in Aula anche dall’opposizione “Soprattutto Gianina Ciancio, presidente della Commissione Regolamenti e Andrea Cardello, presidente della Commissione Patrimonio, hanno presentato tanti emendamenti, quasi tutti validi, che sono stati accolti e che sono stati fatti propri dall’Amministrazione. Ritengo, infine, che con questo regolamento riusciamo anche a risolvere il problema dell’occupazione abusiva dei beni confiscati dagli stessi mafiosi proprio per aver coinvolto Questura e Prefettura”. Sullo sgombero delle 21 appartamenti che risultano occupati abusivamente Matteo Iannitti de “I Siciliani giovani” nutre meno ottimismo dell’assessora.

Il regolamento è uno strumento legislativo di cui il Comune si dota che può essere avanzato quanto si vuole. A Catania c’è un problema enorme d’infiltrazioni mafiose all’interno delle Istituzioni e un problema di gestione dell’ordine pubblico altrettanto enorme – esordisce Iannitti a Catania Free press -: siamo in una città nella quale probabilmente si perseguitano i ragazzini con le bombolette spray e si lascia alla totale violenza la Villa Bellini e si lasciano i mafiosi a occupare gli immobili che dovrebbero essere dello Stato. Non c’è nessun regolamento che può intervenire in tal senso. Ci vuole il coraggio istituzionale di agire. Manca il coraggio politico. Noi abbiamo assistito in questo autunno allo sgombero di un consultorio autogestito (quello di via Gallo ndr.) che svolgeva attività sociali, tra l’altro con un’interlocuzione costante con le istituzioni. A 500 metri da quel posto c’erano un insieme di case occupate dai mafiosi. La Polizia e la Prefettura hanno pensato bene di andare a sgomberare il consultorio autogestito anziché sgomberare le case dei mafiosi”.

Non ci resta che attendere i risultati di una strada tracciata con entusiasmo dall’ex assessore Michele Cristaldi, che prese in consegna degli immobili a piazza Cosma e Damiano e la discoteca Empire, sequestrata nel 2015 e poi confiscata a Maurizio Giacomo Ieni boss del clan Puntina-Pillera, e destinata a diventare in futuro una Casa della musica. Progetto arenato dopo le dimissioni del sindaco sospeso Salvo Pogliese e relativo scioglimento della Giunta.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.