15 Giugno 2024

Quasi un miliardo per fognature e depurazione

Quasi un miliardo per fognature e depurazione

Per fognature e depurazione quasi un miliardo da Fsc 2021/27. Ancora escluso il “riuso” delle acque depurate in agricoltura.

Il “teorema”, almeno finora, sembra essere confermato: più ritardi nell’esecuzione dei lavori e più i costi lievitano. A dismisura. Nel caso specifico delle fognature non solo ancora nessun cantiere è mai stato aperto, ma essendo in infrazione comunitaria si stanno continuando a perpetrare danni ambientali, alla salute e ai portafogli dei cittadini, dunque doppiamente beffati. Depurazione

Ancora escluso il “riuso” delle acque depurate in agricoltura, ma nessun cantiere di fatto è stato avviato

Secondo teorema: non è tutto oro quello che luccica. Sì perché, se è vero che ha fatto scalpore il miliardo di euro (per la precisione 992,263 milioni) inserito nel corposo elenco del Fondo sviluppo e coesione 2021/27 alla voce “Completamento depuratore consortile di Catania ed estensione della rete fognaria”, è anche vero che non da oggi si è iniziato a finanziare il mega progetto.

Mega piano di completamento della rete fognaria: una storia lunga almeno 12 anni

Parlavamo di storia recente e lievitazione dei costi: risale all’ormai lontano 2012, lo stesso anno della sentenza di condanna della Corte di Giustizia europea, il primo finanziamento con fondi Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) pari a 214 milioni di euro, fondi affidati alla Regione con il compito esclusivo di superare le criticità. Dopo la “corsa” per gestire la progettazione, nel gennaio 2016, la Regione decise di dirottare i fondi su altri capitoli di spesa. Dal 2016 stesso, integrando anche i fondi del “Patto per Catania”, la cifra finanziata dal Cipess (Cipe sviluppo sostenibile) era salita a 462 milioni di euro, diventati 700 nel 2022 e ora, come detto, giunta al tetto del miliardo di euro.

Da circa un anno nominato Fabio Fatuzzo come Commissario unico alla Depurazione

Si tratta di soldi affidati alla gestione del “Commissario straordinario unico Dpcm 7 agosto 2023”, che poi non è nient’altro che il Commissario unico alla Depurazione nominato appunto ad agosto 2023, ovvero Fabio Fatuzzo, già (anzi, ancora) presidente della partecipata del Comune di Catania Sidra e che il progetto, dunque, lo conosce bene considerato che Sidra ha gestito insieme al Comune le fasi della progettazione già dal 2014, e poi ancora nel 2016.

 

 Alcune domande (lecite)

Allora, a che punto è il piano che a gennaio 2024 è giunto all’assetto definitivo di sette lotti? Si tratta dei lotti Zero (assi principali), 1 (rete mista zona costiera), 2 (rete mista zona centrale Catania), 3 (rete mista zona centro-sud Catania), 4 (rete acque nere zona ovest e sud ovest), 5 (rete acque nere zona nord est), 6 (rete acque nere zona nord). Oltre all’intervento di adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione Pantano d’Arci. A quando l’avvio dei lavori? Domande che abbiamo posto a Fatuzzo, a più riprese, ma senza risposta. Di certo la clausola dei fondi Fsc è chiara: “il mancato rispetto del piano finanziario ne determinerà il definanziamento”.
Stavolta, con la Ue, non si scherza.

 

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Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti

Maria Elena Quaiotti, Tessera Odg n. 184727 Odg Lombardia. Pavese di nascita, mezzosangue cilena, dall’insana (o forse no?) curiosità. Per asper ad astra, perfino in Sicilia.