17 Maggio 2024

L’archeologia subacquea nel ricordo di Sebastiano Tusa

L’archeologia subacquea nel ricordo di Sebastiano Tusa

Incontro organizzato ad Acireale dalla locale sede di SiciliAntica su Sebastiano Tusa

Asec Trade S.r.l.

In avvio di conferenza, la presidente della sede di SiciliAntica, Silvana Cardì,  ha ricordato che su Acireale era il terzo evento con il patrocinio del Comune. L’archeologia subacquea non è una attività molto conosciuta. Molte persone sconoscono addirittura l’esistenza della Soprintendenza del Mare che è stata costituita formalmente vent’anni addietro. L’apposito articolo è stato inserito nella legge finanziaria della Regione Siciliana del 2004, grazie a Sebastiano Tusa, il primo soprintendente del Mare.

Il compianto Sebastiano Tusa è stato ricordato nel corso dell’evento per il suo impegno nell’istituzione della Soprintendenza del mare. L’ente è nato per tutelare, gestire e valorizzare i beni culturali ed ambientali che si trovano nelle acque marine.

L’archeologia subacquea: i relatori hanno fatto presente come siano stati messe in campo numerose tecniche di indagine

Tra questi strumenti il side scan sonor che invia onde sonore per mappare il fondale marino. Un altro importante strumento è il magnetometro. Quest’ultimo serve a rilevare la presenza di materiali metallici sul fondale, individuando siti archeologici.

I relatori, dottori Nicolò Bruno e Teresa Saitta, esperti archeologici subacquei, hanno proiettato, video, foto, immagini di importantissimi ritrovamenti archeologici nei fondali siciliani. Si tratta di resti di immenso valore risalenti al periodo greco/romano.

Un patrimonio sommerso spesso poco conosciuto non adeguatamente tutelato

Nelle acque antistanti a Capo Mulini, è stato creato un percorso subacqueo in seguito al ritrovamento dei resti di un’imbarcazione colma di anfore antiche risalenti al II secolo A.C. Percorso realizzato anche in modalità tattile, per i non vedenti. Purtroppo, nonostante l’area sia stata dichiarata zona protetta è stata vandalizzata nell’indifferenza generale.

Occorre sensibilizzare le autorità preposte alla vigilanza e alla tutela dei beni artistici nonché educare i cittadini alla cultura del senso civico da apprendere sin da bambini

Nella foto, la presidente Silvana Cardì con i relatori a cui ha donato un cadeau con il logo associativo, realizzato dal maestro ceramista Cascella di Belpasso.

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Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.