08 Giugno 2024

Siciliano: la lingua definita dialetto

Siciliano: la lingua definita dialetto

Il siciliano è una lingua o un dialetto regionale? Mimmo Turano, assessore regionale Istruzione: “Contraddizioni che alla fine non contano”

A distanza di un mese esatto dalla somministrazione delle prove Invalsi agli studenti della quinta elementare, torniamo a parlare della lingua siciliana (o del dialetto siciliano?). Perché, come ci ha spiegato Fernando Rizza, dirigente scolastico della Pizzigoni-Carducci: “Sebbene il siciliano sia stato riconosciuto come “lingua” (codice ISO 639-3, leggi il Settimanale numero 19 dell’8 febbraio, ndr) viene definito un dialetto”.

Tra le varie domande previste nelle prove Invalsi è stato chiesto di indicare quale dialetto si parla a casa (e per fare capire la differenza tra lingua e dialetto, a  titolo di esempio sono stati riportati il “dialetto” siciliano e quello veneto).

Abbiamo chiesto all’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, di aiutarci a fare chiarezza: il siciliano è un dialetto o una lingua?

l'ass.re reg.le Istruzione sul Siciliano e il dialetto

Mimmo Turano

Si tratta di contraddizioni che probabilmente scaturiscono da una percezione superata e che alla fine non contano molto nell’operazione culturale di riscoperta e, soprattutto, diffusione. Noi l’abbiamo chiamato lingua nelle nostre iniziative – ha chiarito – perché in sostanza lo è, e vogliamo che lo sia, nell’uso e nella consapevolezza profonda dei siciliani, specialmente i più giovani. A me, a noi, interessa valorizzare la nostra cultura linguistica, nelle sue molteplici declinazioni, per darle innanzitutto nei fatti dignità. E lo stiamo facendo senza imporre nulla dall’alto oppure insistere esclusivamente sul passato folklorico e sulle manifestazioni tradizionali della cultura siciliana; passato e tradizione che pure sono fondamentali per capire, attraverso cunti, balli, Opra dei pupi”.

EPPURE, FRA I PROGETTI PIÙ GETTONATI, IL SICILIANO È CANTATO E BALLATO

Proprio nelle scorse settimane molte scuole hanno messo in scena i propri progetti (ne abbiamo parlato nel numero 32 del 16 maggio).

La nostra circolare “Non solo… Mizzica – Il siciliano la lingua di un popolo” – ha proseguito l’assessore – che ha appena finanziato una settantina di istituti con quasi 400 mila euro, ha questo leit-motiv: un percorso emozionale, con il contributo di interpreti e performer di ogni arte che arrivi, nello stesso tempo, al cuore e alla testa dei ragazzi. Abbiamo capito che la strada dell’emozione era la sola che potesse darci risultati, i ragazzi quell’emozione ce la stanno restituendo moltiplicata”.

Ma la cultura e l’identità siciliana non possono essere solo canti e balli.

Infatti – conclude – prosegue l’attività di sostegno allo studio delle strutture linguistiche, nell’ambito della legge regionale 9 del 2011, sul versante della valorizzazione, promozione e insegnamento della storia, della cultura e della lingua siciliana attraverso il tavolo tecnico presieduto dal professore Giovanni Ruffino, con il liceo classico statale Umberto I di Palermo come istituto capofila”.

Dunque, il siciliano è una lingua concepita come un dialetto… diremmo un po’ come le lingue straniere che non hanno concordanza tra la parte scritta e la pronuncia verbale: si scrive in un modo, si legge diversamente.

 

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ed anche la circolare della Regione Siciliana: “Non solo mizzica” Il siciliano la lingua di un popolo

 

Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.