17 Maggio 2024

“Non solo mizzica”, la Sicilia è molto di più

“Non solo mizzica”, la Sicilia è molto di più

Il progetto “Non solo mizzica”  per la promozione della lingua siciliana, finanziato per 67 scuole
La provincia di Catania “promossa” con 45 istituti ammessi

Asec Trade S.r.l.

 

Mizzica… e “non solo mizzica”!  Perché potremmo dire anche Ammuninni, peri peri, camurria…
Nell’epoca in cui a farla da padrone sono gli inglesismi con i “must”, i “mood”, i “brand”, i “like” e invitiamo a proseguire il lunghissimo elenco, c’è chi invece punta al recupero delle tradizioni popolari.
Partendo proprio dalla lingua autoctona.

La Regione Siciliana ha finanziato 67 scuole, di cui 45 di Catania e provincia, mettendo a disposizione 400mila euro, per il progetto “Non solo mizzica – il siciliano, la lingua di un popolo”.

Finanziato il progetto “Non solo mizzica – il siciliano, la lingua di un popolo”

Certo, la Regione dovrebbe spiegare perché definisce “dialetto” ciò che è una “lingua certificata” (leggi il Settimanale nr. 19 dell’8/02/24). Una diminutio che proprio dall’Ente governativo principale non può passare inosservata (vedi il nr. 21 del 22/02/24).
Il progetto sulla “lingua di un popolo” strutturando laboratori, anche teatrali con canti e balli. Dunque, non propriamente lo studio della lingua con i prestiti linguistici presi e/o ereditati dalle varie dominazioni e le trasformazioni che hanno dato vita ai dialetti delle varie province, bensì l’insegnamento del “siciliano” attraverso i canti popolari, con le danze e i vestiti tradizionali. Il testo integrale del decreto e le graduatorie, è disponibile sul sito istituzionale della Regione Siciliana (clicca sul link).       

In una nota, la Regione precisa che “Le attività finanziate riguarderanno, fra l’altro, studi e ricerche sui dialetti locali (anche in collaborazione con università, centri di ricerca, associazioni culturali ed esperti), alla scoperta di proverbi, poesie, detti, canti, nenie, filastrocche, “cunti”, secondo i diversi codici espressivi (fonici/uditivi, visivo/gestuali)… saranno promossi laboratori finalizzati alla realizzazione di composizioni, interpretazioni e rappresentazioni artistiche; eventi con artisti siciliani e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Meta finale sarà una manifestazione pubblica che coinvolgerà personaggi e artisti in veste di testimonial”.

 

Il progetto "Non solo mizzica"

LE SPERIENZE MATURATE


A testimonianza della creatività stimolata dai ragazzi, abbiamo preso due istituti di differente grado scolastico, per capire come hanno articolato il progetto: i piccoli alunni dell’Istituto Comprensivo Pizzigoni – Carducci e gli studenti del Liceo Classico Nicola Spedalieri di Catania.
I primi sono andati in scena il 13 maggio (durante per la premiazione del torneo di minivolley Pallavolando) e si esibiranno nuovamente il 30 maggio all’Istituto omnicomprensivo statale Musco a Librino; i secondi saranno al teatro Ambasciatori il 27 maggio alle ore 20.30 (seguiranno poi due matinée).

Da anni il nostro istituto propone il laboratorio sulle tradizioni popolari a tutte le classi della primaria – spiega Fernando Rizza, dirigente scolastico Pizzigoni-Carducci -. I canti, i balli e i vestiti di un tempo ormai lontano, spiegano se vogliamo, il perché dei comportamenti delle popolazioni”. E con fierezza sottolinea che il loro progetto è arrivato al nono posto tra le tante scuole che hanno “intercettato” il finanziamento. “I nostri studenti sono rientrati da poco da Sofia, dove si sono esibiti al Festival internazionale del folklore”.

Sale il livello accademico e di conseguenza anche l’asticella.
I nostri studenti – spiega Valeria Sanfilippo, docente tutor responsabile del progetto allo Spedalieriabituati a fronteggiare la metrica latina e greca, imparano a conoscere la lingua autoctona attraverso lo studio di opere scritte in siciliano. Il testo scelto (“La baronessa di Carini”, ndr) è impegnativo. Ma i ragazzi hanno riscontrato che il siciliano ha una bellissima sonorità musicale che ben si presta con la recitazione”. Questo liceo classico propone il laboratorio sulla cultura siciliana da 15 anni. “Oltre a figure specifiche (registra, fonico, coreografo), partecipano ai progetti anche ex allievi”.

Visto così, lo studio del siciliano segue il modello della serie tv degli Ottanta, “Fame”… ops, “Saranno famosi”!

sull’argomento leggi: Lingua siciliana. Conferenza stampa su Manifesto di Bruxelles mercoledì 14 febbraio alle 10 all’ARS

Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.