03 Giugno 2024

Save the Littorina: mission impossible

Save the Littorina: mission impossible

Save the Littorina, is it possible? I 130 anni, attorno all’Etna, potrebbero concludersi il 15 giugno

L’immagine della Littorina che sui binari abbraccia l’Etna, è una fotografia iconica di una Sicilia forse sbiadita. Dai toni seppia, senza filtri fotografici, con la neve in lontananza e i fichi d’india prospicienti i binari.

Una magia che, con le sue vetture a scartamento ridotto, si ripete da 130 anni.

Grandi scrittori ne hanno esaltato il fascino. “O mio benevolo lettore, che andrai un giorno a Catania, ricordati di fare il giro della ferrovia Circumetnea, e dirai che è il viaggio circolare più incantevole che si possa fare in sette ore sulla faccia della terra”. Così scriveva Edmondo De Amicis nei suoi “Ricordi di un viaggio in Sicilia”, dopo aver trascorso alcuni giorni sull’Isola e chissà cosa direbbe all’idea che il prossimo 15 giugno, potrebbe essere effettuata l’ultima corsa tra Catania Borgo e Paternò, per l’interruzione del servizio ferroviario della Ferrovia Circumetnea (FCE).

Il Comitato spontaneo “Salvalacircum, gruppo Facebook pubblico e aperto, nato all’avvio dei lavori della metropolitana Misterbianco-Paternò per scongiurare la definitiva dismissione della Ferrovia Circumetnea nel tratto Catania Borgo-Paternò, è vicina al raggiungimento dell’obiettivo delle 5.000 firme richieste nella petizione online https://www.change.org/salvalacircum, sostenuta anche dall’Associazione di cittadinanza attiva Rete dei Comitati Popolari 2030. (Nel momento in cui stiamo scrivendo hanno firmato 4.782 persone).

La littorina da salvare, tra i cespugli di ginestra e le pale di fico d'india

L’allarme era scattato mesi fa quando in sordina circolava la voce “prossimamente verrà dismessa la tratta Catania Borgo-Paternò in seguito all’apertura dei cantieri per realizzare il lotto Misterbianco-Paternò della metropolitana”. L’eliminazione del tracciato ferroviario in questo tratto determinerebbe per gli utenti provenienti da Randazzo, un cambio treno a Paternò per proseguire poi con i bus sostitutivi. Aggravando ancor più la mobilità dell’area catanese, già quotidianamente intasata.

LITTORINA: UN BENE DA SALVARE (ANCHE CON UNA PETIZIONE)

Con la petizione on line (lanciata da mesi), la lettera inviata al sindaco Enrico Tantino e al presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, e la distribuzione dei volantini, si vuole evitare l’interruzione del servizio di trasporto pubblico e salvaguardare un patrimonio storico-paesaggistico che fa della ferrovia Circumetnea, l’unico mezzo di trasporto che fa circumnavigare l’Etna, tra la roccia scura della lava, i cespugli profumati di ginestre, i lussureggianti agrumeti in fiore e i selvatici fichi d’india.

Nell’incipit di “Stranizza d’amuriFranco Battiato cita la Littorina (clicca il link) quando, lungo la linea della Circumetnea, ci conduce in un set di una tenerissima storia d’amore e, con l’immaginazione vediamo e respiriamo il paesaggio intorno all’Etna.

Sull’argomento, potrebbe interessare: “Un treno di sensibilizzazione” con FCE

Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.