26 Maggio 2024

Catania città di mare senza Bandiera Blu

Catania città di mare senza Bandiera Blu

Bandiere Blu e il mare. E poi c’è Catania, città di mare senza bandiera blu. Per l’ennesimo anno.

Il 18 giugno 2022, Michele Cristaldi, l’allora assessore al Mare, aveva detto che il Comune di Catania stava lavorando a un dossier da presentare, entro il 18 dicembre (dello stesso anno), alla Fondazione internazionale Fee (clicca il link) per potere partecipare alla procedura operativa per l’assegnazione del riconoscimento della Bandiera Blu per la Plaja di Catania.

Per redigere il dossier – racconta Cristaldi – avviammo svariate interlocuzioni con Ignazio Ragusa, presidente del sindacato dei balneari, con il quale, seguendo i requisiti previsti nel regolamento, avevamo analizzato una serie di criticità quali la raccolta differenziata e lo sversamento in mare di alcuni canali i cui valori delle acque erano condizionanti. Il percorso avviato è stato però interrotto per la conclusione del mio mandato (il 13/09/2022, ndr).

Riprendere il dossier da presentare alla Fondazione Fee potrebbe essere un inizio per sperare in una Bandiera Blu

Un cammino lungo, dunque, che dovrebbe o potrebbe essere ripreso dall’amministrazione Trantino.

A prescindere dalla Bandiera Blu – spiega Andrea Guzzardi, attuale assessore al Marestiamo lavorando con l’Autorità di bacino e con la Sidra per le analisi della qualità dell’acqua. Indubbiamente quella bandiera, che conferisce un ulteriore garanzia sulla salubrità del mare, è un passaggio a cui il Comune deve porre attenzione. Verificherò tutti i requisiti per riprendere il dossier e appurare quali siano i passi da compiere per capire se Catania può avere in futuro, la bandiera”.

Bandiera BluNell’attesa che il cammino riprenda, qualcosina pare muoversi sul fronte di alcuni servizi: le tre spiagge libere potrebbero essere consegnate a tempo di record. Gli ultimi ad aprire i battenti saranno il solarium di Ognina (altezza Istituto nautico) entro il 2 giugno, e la spiaggia libera numero 1, entro il 10 giugno. Oltre all’unità cinofila prevista nei mesi di luglio e di agosto dalla spiaggia libera n. 3 fino alla 2, inclusi gli stabilimenti privati ricadenti nel tratto.

Forse, senza addentrarci nei tecnicismi della qualità dell’acqua – verifiche che non spettano al nostro ruolo – tra le “criticità” si potrebbero annoverare un insufficiente accesso diretto al mare e l’assenza di una reale passeggiata sul litorale. Perché, che Catania sia una città di mare, a dirlo sembra essere solo la presenza della lunga costa.

 

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Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.