26 Maggio 2024

Avellino Catania, le pagelle. Zeoli disastroso nella ripresa

Avellino Catania, le pagelle. Zeoli disastroso nella ripresa

Ad Avellino il Catania esce sconfitto contro una squadra nettamente superiore, ma Zeoli regala un tempo agli irpini. Ecco le pagelle.

Asec Trade S.r.l.

Furlan: voto 7 – Ordinato nel posizionamento. Esplosivo tra i pali. Il portiere però non può nulla sulle conclusioni di altissima qualità di Liotti e D’Ausilio

Castellini: voto 3 – Da enfant prodige a brocco dell’area di rigore. Quando gli uomini di Pazienza alzano i ritmi va in confusione e risponde assente alla conclusione di D’Ausilio.

Monaco: voto 2 – La velocità non è il suo forte e quando il pallone inizia a viaggiare veloce va in difficoltà. Nell’occasioni del gol di Liotti ha enormi responsabilità: in piena area guarda tutto il tempo la palla senza mai intervenire. Poi lascia tutto lo spazio al giocatore campano per tirare e siglare un euro gol.

Quaini: Voto 2 – Dopo un primo tempo orrendo dove si perde Patierno che grazia Furlan sparando alto, nella ripresa riesce a fare peggio. In area è impalpabile ed è sua la maldestra respinta che regala a D’Ausilio il gol qualificazione.

Buah: voto 5 – Tra i rossazzurri è uno dei pochi che lotta al centrocampo, ma nel secondo tempo si spegne

Ndoj: voto 4,5  – Ha il merito dell’assist nel gol Cianci. Poi nessuno si accorge di lui in campo. Lo stesso vale per Kontek (voto 4) che subentrato, in mezzo al campo non vede ne palloni ne avversari.

Welbeck: voto 3– È in campo per fare filtro ma quasi mai ci riesce. Zeoli gli chiede un sacrificio arretrandolo ma in area di rigore è inesistente. Se D’Ausilio segna la colpa è anche sua.

Tello: voto 5 – Non è in forma e si vede. Regge solo un tempo poi è asfaltato dagli avversari.

Sturaro: voto 2 – Il suo ingresso è una calamità naturale per il Catania. Totalmente fuori forma perde la testa quasi subito dopo l’ingresso litigando con chiunque. Risucchiato in area di rigore gioca alle belle statuine contro gli scatenati attaccanti irpini.

Cicerelli voto 7 – Entra bene in partita e detta ritmi e gioco. Gli avversari fanno fatica a frenanarlo. Per poco con un tiro preciso non segna il due a zero.

Celli: voto 3,5 – Subentrato a Cicerelli non riesce a dare la stessa qualità del suo compagno. Fa il suo compitino con parecchie sbavature. Gli avversari lo saltano sistematicamente.

Di Carmine: voto 4 – Per un attaccante il lavoro è segnare o fare salire la squadra. Fallisce la sua mission. Arriva alla partita con il fiato corto e non riesce mai a mettere in difficoltà gli avversari

Marsura: voto 3,5 – Mai incisivo. Con la sua squadra schiacciata dietro non riesce quasi mai prendere palloni. Anche lui in pessime condizioni fisiche.

Cianci: voto 7.5 – Di mestiere fa l’attaccante e si vede. Rapace in area di rigore per il gol del momentaneo vantaggio. In avanti è l’unico che lotta su ogni pallone e in difesa è lui che di testa respinge i palloni sparati dalla corazzata biancoverde.

Costantino: voto 5 – Fa quel che può ma è sovrastato dalla veemenza degli avversari.

Zeoli: voto 3 – Schiera una squadra perfetta ad inizio partita. Nella ripresa è un disastro. Il cambio modulo di Pazienza che dal 4-2-4 passa al 3-4-1-2 mette in seria difficoltà il tecnico romano. I cambi indeboliscono la squadra soprattutto gli ingressi di Sturaro e Marsura. Entrambi aprono praterie a Patierno e Gori con Frascatore lasciato liberissimo di impostare. I buchi al centro del campo solo lui non li vede e alla fine fa entrare anche Costantino quando serviva un giocatore con più gamba per andare dietro agli indemoniati padroni di casa. Questo è l’errore fatale che costa gol e qualificazione al Catania, che sarebbe stata più miracolosa che altro.

 

Potrebbe anche interessarti: Avellino Catania, Cianci non basta. Passano i Lupi

Ultimo aggiornamento

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.