10 Maggio 2024

I vini delle contrade, va forte il brand Etna

I vini delle contrade, va forte il brand Etna

Dal Vinitaly la conferma di un successo. Bianchi e spumanti in crescita, frenata per il rosso

Asec Trade S.r.l.

Il vino è uno dei prodotti di punta del made in Sicily, cioè della produzione agroalimentare di eccellenza e qualità che si fa apprezzare sui mercati, soprattutto quelli esteri. La conferma viene dall’Osservatorio sulla competitività delle regioni del vino, uno studio di Winemonitor Nomisma e di Unicredit presentato a fine mese scorso a Palermo.

Il 2023 ha registrato una leggera flessione rispetto all’anno precedente

In generale, il vino italiano è cresciuto nelle vendite in Gran Bretagna, Francia e Brasile, anche se la crescita non è stata uniforme per tutti i prodotti. Le bollicine ad esempio vanno alla grande. Con 95.760 ettari, la Sicilia è il secondo vigneto in Italia per estensione e il primo per superficie coltivata a biologico. I vini isolani si esportano di più in Germania e Stati Uniti. La nostra regione è tra le top 5 per vini di qualità dopo Piemonte, Toscana, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. I vini siciliani più graditi dai consumatori sono i doc Grillo e Inzolia (associati a territorio e freschezza) e il Nero d’Avola (apprezzato per robustezza e italianità).

Al recente Vinitaly grande successo ha registrato come sempre l’Etna Doc

Il territorio etneo riconosciuto come vigneto a denominazione di origine controllata si estende per poco più d 1.200 ettari in 133 contrade e conta oltre 200 produttori.  Nel 2023, lo spumante bianco (+74,63%), il bianco superiore (+70,19%), il rosso riserva (+23,53%) e il bianco (+18,91%) hanno registrato una crescita nell’imbottigliamento rispetto all’anno precedente. In calo il rosso tradizionale (-12,17%) che però, con i suoi 20.521 ettolitri, rimane il vino dell’Etna Doc più bevuto.

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Rosario Faraci

Rosario Faraci