20 Aprile 2024

Esposizioni e mostre d’arte che raccontano la vita

Esposizioni e mostre d’arte che raccontano la vita

Le mostre “Da solo non basto” e “New life”, forme espressive in antitesi con il bello
Al Gam (fino al 21 aprile) e da Fil Rouge Project (sino al 31 maggio)

Asec Trade S.r.l.

 

L’arte vissuta come mezzo di dialogo creando forme espressive socioculturali. Tra l’incontro con alcune realtà educative e il dare una “nuova vita” agli oggetti grazie al riciclo dei materiali.

mostre che raccontano la vita

Al Gam  Galleria d’Arte Moderna di Catania, (via Transito 58), fino al 21 aprile con ingresso gratuito (tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00 – domenica 21 solo la mattina), la mostra-viaggio tra periferia e rinascitaDa solo non basto In viaggio con i ragazzi di Kayros, Portofranco e Piazza dei Mestieri” che racconta storie di rinascita.

La mostra è stata realizzata in occasione del Meeting per l’Amicizia fra i popoli di Rimini e arriva nel capoluogo etneo, dopo un tour in varie città,  con la co-organizzazione del Comune e la collaborazione dell’Arcidiocesi di Catania e di diversi altri enti o associazioni. Tra questi: Archè Impresa Sociale, agenzia per il lavoro ed ente di formazione che a Catania utilizza il metodo educativo della Piazza dei Mestieri nei corsi per i minori in obbligo formativo, Associazione Portofranco, Camplus Catania – Fondazione Ceur  e Associazione Cappuccini che da anni è attiva nel supporto scolastico, educativo e sociale ai giovani e alle famiglie del quartiere “Cappuccini” di Catania.

La mostra ha il suo cuore in un video, nel quale alcuni ragazzi raccontano come hanno trovato la possibilità di una rinascita umana, scolastica e professionale dopo esperienze difficili o fallimentari.

Quando le mostre possono essere un momento di riflessione del quotidiano

mostre che raccontano la vitaNew lifeinvece è l’esposizione d’arte a 360° nella nuova galleria di Fil Rouge Project (via Firenze, 229 B/C). Una collettiva d’arte contemporanea che coinvolge artisti di origini siciliane o residenti in Sicilia, per valorizzare le opere realizzate con materiali di scarto.

Oggetti che raccontano il mondo che ci circonda, gli abusi che l’uomo perpetua sull’ambiente.

Claudia Cannizzo e Marta Emilia Di Mauro, fondatrici di Fil Rouge Project, spiegano la mostra che si declina attraverso la visione dei diversi artisti: “Gli spazi della galleria sono stati suddivisi per
singolo artista e ciascuno di essi, ha concordato con noi – in sede di sopralluogo – la parte più adatta per l’installazione delle proprie opere. Il risultato è quello di uno spazio in cui le opere, seppur realizzate da autori differenti, dialogano e si integrano fra loro, creando un racconto unico, e invitando lo spettatore a soffermarsi, a riflettere sul tema centrale della mostra: l’utilizzo di materiali di scarto o comunque non i classici oggetti accademici, che vengono qui adoperati come mezzo espressivo. Inoltre, ogni opera è stata selezionata con l’intento di creare un percorso più stimolante per i fruitori, che si sentono così coinvolti in virtù delle emozioni generate dall’approccio a diversi linguaggi, dalla pittura, alla scultura, dall’installazione alla video arte”.

GLI ARTISTI CHE COMPONGONO L’ESPOSIZIONE

Gli artisti che compongono il percorso espositivo sono tutti accomunati dal desiderio di generare una metamorfosi degli elementi. Simon Troger, Gabel – Gabriele Raimondo, Tamara Marino, Ciccaboom – Chiara Ciccarello, RE – Emanuela Ravidà, scultori, pittori, streetartist, visual artist.

Un percorso artistico gratuito, tra pittura, scultura e installazioni video, visionabile fino al 31 maggio (per orari e info: www.filrougeproject.com).

 

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Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.