28 Marzo 2024

Giugliano spettacolo, Catania La Corazzata Potemkin

Giugliano spettacolo, Catania La Corazzata Potemkin

Spettacolare prova di forza del Giugliano al Massimino che rimonta lo svantaggio per poi segnare nel finale contro un Catania troppo inferiore.

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Alquanto fortunoso il gol lampo di Pietro Cianci che illude il nulla del Massimino deserto. Dopo la rete del vantaggio c’è solo il Giugliano, squadra del comune non capoluogo di provincia più grande d’Italia. I bianchi dominano i malcapitati rossazzurri per tutto il primo tempo. La ripresa per i ragazzi di Zeoli è una Via Crucis, per restare in tema pasquale. Il ribaltone è quindi servito.

Solo l’orgoglio e molta, ma molta fortuna,  tengono in vita il Catania, inferiore agli avversari sia in tutti i fondamentali di gioco che in tutte le sue fasi: possesso, controllo, visione di gioco, attacco, centrocampo e difesa. Gli undici spaesati guidati in panchina da un eroico Zeoli, si ritrovano con un pareggio, per poi crollare nel finale davanti alla soverchiante prepotenza calcistica del Giugliano che porta a casa, molto più che meritatamente, una vittoria e tre punti, certificando l’enorme abisso in classifica. Catania Giugliano

In sede di commento, per non scadere nella volgarità comune, non si può che ricordare il “giudizio estetico” sul film “La Corazzata Potemkin”, espressa dal ragionier Ugo Fantozzi, interpretato da un gigante del cinema italiano: Paolo Villaggio. Ma non confondiamo i pupi. Il vero artista è lui. E con pudore e rispetto lo nomino accostandolo a questo Catania: molto peggio di quanto lui stesso dica del capolavoro del maestro Sergej Michajlovič Ėjzenštejn.

Per salvare la stagione ora non basta più al Catania la finale di Coppa Italia di Serie C contro il Padova, sempre con il Massimino a porte chiuse, grazie ad una scellerata azione di forza della mafia catanese, ma il miracolo della risurrezione, sempre per restare in tema pasquale. In caso contrario la scena della scalinata con il bimbo sulla carrozzina e il famoso occhio della madre saranno il triste epilogo. Catania Giugliano

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.