22 Novembre 2023

Biancavilla, una giornata di mobilitazione contro la violenza sulle donne: per riflettere, educare e formare

Biancavilla, una giornata di mobilitazione contro la violenza sulle donne: per riflettere, educare e formare

S’inizierà il 24 novembre a partire dalle ore 9.00 con un corteo dal Palazzo comunale fino alla vicina Piazza Sant’Orsola dove una scultura permanente installata lo scorso anno dal Comune – due scarpe rosse intagliate nella pietra – ricorda le donne vittime di violenza.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ricorrenza fissata per il 25 novembre dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’amministrazione comunale ha organizzato una giornata di testimonianza. Venerdì 24 per favorire la presenza degli studenti le scuole e le associazioni realizzeranno il “Giardino dei ciclamini”.

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Alle ore 11.00 Villa delle Favare ospiterà il convegno “Mai più vittime del silenzio” con l’intervento di psicologi, sociologi ed esperti di diritto di famiglia.

Previste le testimonianze di Vera Squatrito – madre di Giordana Di Stefano, la 20enne uccisa nel 2015 a Nicolosi dall’ex fidanzato – e del biancavillese Antonio Salamone, padre di Valentina Salamone: la 19enne venne uccisa nel luglio del 2010 dall’uomo con il quale aveva avuto una relazione. Per mascherare il delitto era stato inscenato il suicidio della ragazza.

Sabato 25, ore 11.00, in Piazza Martiri di Nassiriya sarà inaugurata una “Panchina parlante”, donata dalla scuola Ipsia-Efesto di Biancavilla. 

“L’uccisione della giovane Giulia Cecchettin – osservano il sindaco Antonio Bonanno e l’assessore alle Pari Opportunità Martina Salvà – ripropone la questione della violenza sulle donne in maniera drammatica. E’ necessario che tutti – scuola, famiglia, istituzioni – intervengano in maniera urgente per incidere profondamente nelle fasce d’età più giovani. L’esigenza di educare soprattutto i più giovani alla non violenza di genere non è più rinviabile. L’amministrazione fa la propria parte invitando tutti a confrontarsi con gli esperti e a parlare con loro. Non ci fermeremo qui, promuoveremo presto altre azioni di sensibilizzazione: le donne devono sentirsi protette, al sicuro e mai sole”.  

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redazione

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