18 Maggio 2023

Oggi convegno sul 35° anniversario dalla morte di Enzo Tortora

Oggi convegno sul 35° anniversario dalla morte di Enzo Tortora

Oggi si è tenuto al Palazzo di Giustizia di Catania il convegno organizzato dall’Associazione Forense “Avvocatura e Futuro” per commemorare il 35esimo anno dalla morte di Enzo Tortora, personaggio straordinario e vittima di ciò che è stato definito un “orrore” giudiziario e non semplicemente mala giustizia.

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Quest’anno l’evento era intitolato “*la Giustizia è un fatto umano – Errore giudiziario sempre in agguato” e si è aperto con il ricordo di Enzo Tortora da parte dell’Avv. Giuseppe Lipera, presidente e fondatore di “Avvocatura e Futuro”, e l’analisi della assurda vicenda giudiziaria che lo travolse.

Altamente degno di nota, l’appassionato contributo del Dott. Santino Mirabella, Giudice presso la Seconda Sezione Penale del Tribunale di Catania, il quale ha aspramente criticato il modus operandi dell’Autorità Giudiziaria in tale occasione ed il marchingegno acefalo che ha innescato tutti gli “orrori” giudiziari che hanno fatto di Enzo Tortora una vera e propria vittima dello Stato, sottolineando, altresì, come all’epoca il nostro ordinamento non garantisse a pieno il diritto costituzionale alla difesa ed il principio della presunzione di innocenza, come che nel caso di Lelio Luttazzi, arrestato “preventivamente” e tenuto 28 giorni in carcere, senza mai parlare con un Giudice e senza poter parlare con il proprio Avvocato, e poi giustamente assolto perché innocente.

A seguire, l’Avv. *Giuseppe Sapienza* ha illustrato con precisione i dati relativi al tasso di riforma in appello delle sentenze pronunciate in primo grado, che si attesta in una media di circa il 35%; ciò a significare come l’errore giudiziario possa manifestarsi anche successivamente alle indagini preliminari ed interessi direttamente la fase del Giudizio e le valutazioni rese dai Giudici di prime cure.

E’ intervenuto, altresì, l’Avv. Pierfrancesco Buttafuoco, il quale ha ricordato Enzo Tortora e la storica frase da egli pronunciata in aula dinanzi il collegio che poi, in secondo lo avrebbe assolto, dopo la condanna di primo grado  a dieci anni di carcere: “Io sono innocente. Spero dal profondo del cuore che lo siate anche voi”. Il penalista ha anche ripercorso le vicende giudiziarie dell’ex generale dei carabinieri del Ros Mario Mori, sottoposto a tanto gravi quanto fantasiose accuse, rilevatasi infondate solo a seguito di lunghi e sofferti processi.

Infine ha preso la parola l’Avv. Francesco Strano Tagliareni, il quale ha manifestato il suo pensiero sulla separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura decidente, ritenendo non persuasiva la tesi di chi è contrario alla c.d. “separazione delle carriere” sulla base del teorema “è meglio un pubblico ministero che sia anche un po’ giudice, e non un pubblico accusatore” poiché alla verità storica e a quella processuale vi è una terza verità: quella che traspare dalle attività di indagini dirette sulla base di una ipotesi accusatoria e che, il più delle volte, permea la relativa attività investigativa.

Il presidente di “Avvocatura e Futuro”, Avv. Giuseppe Lipera ha manifestato la sua soddisfazione per il convegno che si è tenuto oggi, osservando come non si sia trattato di una mera commemorazione di un personaggio pubblico, quanto, piuttosto, di un momento nel quale l’incolpevole sacrificio di Enzo Tortora si è posto alla base di una sana e ragionata critica nei confronti dell’amministrazione della Giustizia e di come il suo martirio debba continuare a spronare ed ispirare il Parlamento e l’Avvocatura tutta a portare avanti la battaglia per una riforma del sistema giudiziario che sia incentrata sulla componente umana, prima che sulla regola processuale, proponendo, al fine, una riforma del sistema di reclutamento dei magistrati che possa il più possibile avvicinarsi al modello inglese, che prevede quale requisito indispensabile per rivestire il ruolo di Giudice quello di avere almeno 40 anni di età e un minimo di 15 anni di esperienza nella qualità di Avvocato.

Diversi gli avvocati giovani intervenuti e che hanno potuto beneficiare dei crediti formativi così come deliberato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania che hanno preventivamente approvato l’evento formativo.

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redazione

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