07 Dicembre 2022
Piazza Nettuno, aggredì uomo: per la Procura è omicidio -VIDEO

È accusato di omicidio preterintenzionale il giovane Roberto Domenico Sciuto, classe 2004, per la morte di un cittadino delle Mauritius aggredito il 30 luglio scorso in piazza Nettuno.
A inchiodare Sciuto sono le immagini di videosorveglianza che hanno ripreso l’aggressione. La vittima, fu ricoverata in ospedale ma le sue condizioni peggiorarono fino al decesso avvenuto il primo agosto. Sciuto colpì l’uomo, originario delle Mauritius, al volto con violenza tale da farlo cadere a terra privo di sensi.
Le indagini, tempestivamente svolte dagli investigatori della Squadra Mobile e coordinate dalla Procura Distrettuale di Catania, hanno ricostruito da subito l’evento ed il suo successivo evolversi.
In estrema sintesi, nel primo pomeriggio del 30 luglio, in piazza Nettuno, nei pressi di un’area attrezzata con giochi per bambini, un piccolo nucleo familiare colà presente aveva modo di scorgere un uomo, in evidente stato confusionale che, tremante, aveva cercato di aggrapparsi allo schienale di una panchina senza riuscirvi e per poi cadere in terra. Atteso lo stato confusionale in cui l’uomo versava, veniva dato avviso al 118 che inviava in quel luogo un’autoambulanza con personale sanitario.
L’uomo, poi identificato come cittadino delle Mauritius, veniva trasportato in ospedale per le cure del caso.
L’acquisizione e la visione di immagini di telecamere a circuito chiuso nella zona ove era stato soccorso l’extracomunitario consentiva di verificare come il predetto fosse stato oggetto di aggressione, accusando poi un malore.
La vittima, da quanto poteva osservarsi con la visione dei filmati, mentre stazionava nell’area del parco giochi, veniva in contatto con un giovane (poi identificato in SCIUTO Domenico Roberto) e con questi aveva una discussione animata, in apparenza senza ragione alcuna, al culmine della quale, era il giovane a colpire l’extracomunitario con uno schiaffo talmente violento da farlo rovinare per terra.
A quel punto, rimasta la vittima esanime a terra, lo SCIUTO veniva ripreso intento a versare un secchio d’acqua addosso al mauriziano, per poi tirarlo da un braccio, fino a farlo alzare ed a portarlo verso una panchina ove rimaneva per un po’ fermo , mentre l’aggressore lasciava i luoghi.
L’arrivo del nucleo familiare presso quel parco giochi, che si adoperava per prestare aiuto alla vittima, permetteva l’intervento dei sanitari.
L’esame autoptico sul mauriziano faceva poi concludere per una morte da ricondurre alle imponenti lesioni conseguenti al trauma cranio-encefalico patito dalla vittima.
In ragione degli elementi indizianti raccolti dagli investigatori della Sezione Reati contro la persona della Squadra Mobile etnea, questa Procura Distrettuale richiedeva al competente Giudice per le Indagini Preliminari l’applicazione – nei confronti di SCIUTO Domenico Roberto – della misura cautelare del massimo rigore.
Nella giornata di ieri 5 dicembre, gli Agenti della Polizia di Stato delegati per l’esecuzione, una volta rintracciato il menzionato SCIUTO Domenico Roberto e assolte le incombenze di rito, lo traducevano presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza.






