19 Marzo 2020

Profuga guerra siriana al Premier Conte: «Vivo in forte disagio»

Profuga guerra siriana al Premier Conte: «Vivo in forte disagio»

È residente a Santa Maria di Licodia (Ct) la famiglia siriana per cui è stata attivata una raccolta fondi. A prendersi cura del caso è stato il signor Sergio Porcarelli, figlio di una profuga di guerra.

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La famiglia è composta da una madre anziana di 85 anni, malata, dalla signora Al Radi Fatima, capofamiglia, e i due figli 11 e 13 anni. Entrambe vedove le donne cercano di mandare avanti la famiglia, aiutata da Sergio Porcarelli attraverso la comunità Sant’Egidio, “Ebbene Onlus“. Fatima Al Radi, avvocato  in Siria, in Italia non può lavorare poiché il suo titolo non è riconosciuto. Per soli 17 euro occasionalmente viene chiamata per traduzione dall’arabo all’italiano all’ospedale pubblico di Catania, divisione neonatologia, terapia intensiva, prendendo ogni volta l’autobus il cui biglietto costa 2,50 euro a tratta e per 100 euro al mese, Radi Fatima lavora 12 ore settimanali presso Sprar e Scuola gestita dalla Cooperativa Iride.

“La madre aveva una pensione d’invalidità, di circa 500 euro mensili, ma né è stata privata “per un disguido non voluto reciprocamente tra Inps e la famiglia”, riferisce alla nostra redazione Porcarelli. Ora la famiglia ha attenzionato al premier Giuseppe Conte e al presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, il forte disagio.

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.