15 Maggio 2019

Erede della Coca Cola fermato ai Caraibi per il possesso illegale di cannabis

L’erede della Coca Cola è stato fermato ai Caraibi mentre si trovava a bordo di un jet privato perché sono state trovate circa 5.000 piantine di cannabis, detenute, secondo gli agenti, illegalmente. Secondo quanto da lui dichiarato, però, si tratterebbe di un ‘progetto di lavoro’.

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Erede della Coca Cola fermato ai Caraibi

Alkiviades David, meglio conosciuto come Alki David, è l’erede miliardario della Coca Cola che è stato arrestato all’aeroporto Robert L. Bradshaw International dopo che i funzionari della dogana hanno scoperto circa 5.000 piante di cannabis, del valore di oltre 1.3 milioni di dollari, a bordo del suo jet privato.

Le foto dell’arresto sono state pubblicate dal Daily Mail, che ha confermato quindi la notizia. David si trovava con il suo socio d’affari Chase Ergen di 66 anni e l’attore irlandese Jonathan Rhys Meyers. Insieme a loro anche la suocera e la moglie di quest’ultimo, Mara Lane, che sono state perquisite dalla Polizia.

“Business legale della cannabis”

L’erede della Coca Cola, però, sostiene che le 5.000 piantine ritrovate erano “tutte canapa” e, per di più, si inserivano in un progetto lavorativo: la creazione di una nuova impresa per “sviluppare un business legale della cannabis” nei Caraibi orientali. Lo scopo era quello di creare un commercio per rendere l’isola leader in questo settore. David, infatti, avrebbe dovuto incontrare il Primo Ministro Harris per esporre il progetto.

Nonostante le sue parole, la Polizia di San Cristoforo e Nevis, secondo quanto dichiarato al Daily Express, ha accusato sia Alki David che il suo socio Chase Ergen, per il possesso illegale di cannabis oltre che per l’esportazione di un farmaco controllato nella federazione. Mentre l’attore irlandese non è stato condotto in manette.

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coca cola arrestato

Cauzione di 30 mila dollari

L’erede della Coca Cola, poche ore dopo, è ritornato in libertà, ma prima ha dovuto pagare una cauzione di ben 30 mila dollari. A prescindere, dovrà presentarsi davanti alla Magistrate Court di Basseterre per rispondere all’accusa di traffico di droga.

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redazione

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