07 Gennaio 2019

Salvini e Conte profondamente divisi nella gestione migranti

Sul caso Sea Watch Germania e Francia pronti ad accogliere ognuno 50 migranti, in Italia Salvini e Conte divisi nella gestione. Il ministro degli Interni: “Qui non sbarca nessuno”, Conte: “Allora li andremo a prendere con gli aerei”.

Salvini: “Nessuna eccezione”

Salvini tira dritto e spiega su Facebook che: “Non cambio e non cambierò mai idea: un cedimento significherebbe riaprire le porte al traffico di esseri umani. Chi vuole salvare vite deve bloccare gli scafisti e le ong che con la loro presenza aiutano lo sporco lavoro degli scafisti. Nessuno arriverà mai con il consenso mio e della Lega. E se qualcuno, anche all’interno del governo, accetterà di cedere alle imposizioni di scafisti, trafficanti e Ong, non farà un buon servizio a quelle persone. Mi si parla di evento eccezionale, ma in Italia si arriva in aereo con ong serie e condizioni serie, se si scappa veramente dalla guerra. Non ci saranno ulteriori strappi alle regole, nè per uno nè per cento”.

… Poi minaccia una crisi

“Sono stufo di cedere ai ricatti e minacce di trafficanti e pseudo associazioni di volontariato che fanno politica usando donne e bambini per attaccare questo o quel governo -dice Salvini su Facebook -. Lo dico anche ai miei amici di governo, ognuno si prenda la responsabilità delle sue scelte, ogni ministro si occupi delle sue competenze altrimenti…“. Parlando del reddito di cittadinanza, il ministro Salvini pertanto dice : “Andremo ad approfondire tutto: sono in fase di elaborazione i decreti attuativi sia per quota cento che per il reddito cittadinanza: io conto che sia contenuto tutto quello che era previsto“, compresi i fondi per i disabili.



Conte: “Li prenderò con l’aereo”

Il Premier Giuseppe Conte a Porta a Porta ha replicato al ministro degli Interni dicendo che: “Vorrà dire che non li faremo sbarcare, li prenderò con l’aereo e li riporterò. L’Italia ha assunto una posizione di rigore, forte, una svolta rispetto al passato. Ma è stata chiara e strutturata: nella gestione dei flussi occorre approccio strutturato. La delusione è forte, verso l’Europa. Tutti hanno una verità, la nostra verità è che contrastiamo i trafficanti”.

L’ Europa apre agli aiuti, ma Malta alza la posta

Si apre uno spiraglio per i migranti, alcuni paesi europei, tra cui Italia, Germania, Francia, Portogallo, Lussemburgo, Olanda e Romania, hanno dichiarato che sono pronti ad accogliere i migranti a bordo su Sea Wacht e Sea Eye se Malta aprirà i suoi porti per lo sbarco. Dalla Valletta però è arrivata una contro richiesta, quella di redistribuire anche i 249 profughi salvati nei giorni scorsi dalla locale guardia costiera. Da qui il problema, poiché i posti messi a disposizione dai paesi europei non sono sufficienti a coprire i 49 a bordo nelle due navi, che navigano in acque maltesi, e i 249 profughi di cui Malta chiede la redistribuzione. Nei fatti Germania e Francia si sono detti disponibili ad accogliere ognuno 50 migranti.

Salvini: “Basta aiuti agli scafisti”

Il ministro degli interni Matteo Salvini è stato sempre chiaro sull’argomento: “I porti italiani sono chiusi”. Poi in una diretta Facebook ha aggiunto che “Su questa scrivania ho firmato il permesso di arrivare in Italia a centinaia di donne e bambini riconosciuti in fuga da associazione serie e che avranno in Italia il loro futuro. Poi basta: per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono erano e saranno chiusi. Grazie a questo traffico gli scafisti comprano armi e droga; io non sarò complice di chi vende a esseri umani per poi comprare armi e droga”. Le “ong non hanno obbedito a indicazioni precise impartite“.

Malta dice: “Nessuno sbarco, sarebbe un precedente”

Di Maio aveva chiesto a Malta di fare sbarcare almeno donne e bambini per poi trasferirli in Italia. Malta ha risposto con un no secco, spiegando che “Da noi nessuno sbarco. Non creeremo nessun precedente“. Dal l’ imbarcazione intanto chiedono aiuto per le condizioni sanitarie che via via stanno peggiorando.

La protesta a bordo

Da quanto riportato dalla Ong proprietaria della nave SeaWacht3 i migranti a bordo in segno di protesta stanno cominciando a rifiutare il cibo. Il medico di bordo ha parlato “di situazione instabile che peggiora di giorno in giorno sia per lo stress che per il mal di mare“.

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redazione

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