19 Dicembre 2018

Caso Huawei, terzo canadese arrestato in Cina. Effetto Wanzhou

E’ effetto Wanzhou, anche se nessuno ne vuole parlare il caso Huawei non può essere estraneo dal terzo cittadino canadese arrestato in Cina.

Sono tre i cittadini canadesi arrestati in Cina

Un cittadino canadese è stato arrestato dalle autorità cinesi. A darne la notizia il ministero degli Esteri di Ottawa, che non ha fatto nessun collegamento con caso Huawei, scoppiato con l’arresto in Canada di Meng Wanzhou. Il direttore finanziario e figlia del fondatore della casa di elettronica cinese, è libera su cauzione in attesa di giudizio. Questo, in Cina, è il terzo arresto di canadese, che segue quello di un imprenditore e di un ex diplomatico.

Ottawa e Pechino: guerra a distanza

Strana coincidenza, viene da dire, ma nei fatti non lo è, visto che le accuse sui tre fermati sono le stesse che velatamente aveva fatto il presidente degli Usa Donald Trump alla Huawei: spionaggio e minacce alla sicurezza nazionale. Ufficialmente pertanto il governo canadese sta solo prendendo contatti con la famiglia degli arrestati. Ottawa e Pechino stanno nei fatti ai ferri corti, dopo le accuse lanciate da una parte e dall’altra dopo l’arresto di  Meng Wanzhou. Se da un lato la Cina ha visto l’arresto del massimo dirigente Huawei come un tentativo di “cacciare” la casa produttrice cinese, terza al mondo, dal mercato Nordamericano, dall’altro, ufficialmente si accusa la figlia del fondatore Huawei di aver aggirato le sanzioni contro l’Iran.



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redazione

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