02 Novembre 2018

Apple non dirà quanto vende e crolla in borsa. Iphone con prezzi stellari

Discutibile e strana la scelta: Apple non dirà quanto vende. La scelta da parte della casa di Cupertino ha subito provocato perdite in borsa, che nell’ after hours punisce la mela morsicata con oltre il 7% di ribasso.

I dati vendita non saranno più disponibili

Dopo l’archiviazione del miglior bilancio di sempre, la Apple ha scelto di non comunicare i dati riferiti al numero di apparecchi venduti. La scelta ha incupito gli animi degli operatori finanziari e in parecchi hanno scelto in disinvestimento che ha causato il crollo dei prezzi delle azioni. Questa notizia non è stata la sola ad aver fatto crollare il titolo. Da Cupertino hanno pubblicato dati pessimistici sulle vendite nell’ultimo trimestre del 2018, che comprende lo shopping natalizio.

In ogni caso non saranno più noti i dati di vendita dei singoli device, come Ipad, Iphone e Mac. La maggior parte degli analisti hanno visto in questa strategia il voler nascondere un fallimento commerciale degli ultimi prodotti della Mela. In pochi sono stati quelli che hanno, invece visto nella mossa, uno scivolamento verso l’essere a pieno titolo una società di “servizi”, quindi meno legata alle vendite dei suoi device “fisici”.

Cosa vuole nascondere Apple?

“Le grandi compagnie spesso si ammutoliscono, quando i numeri virano al brutto”, ha detto a Bloomberg Neil Mawston di Strategy Analytics. L’esempio portato è quello di Motorola, una volta un colosso della telefonia, che ha ridotto la rendicontazione pubblica delle vendite di telefoni quando il barometro degli affari ha iniziato a segnare ‘nuvolo’. Per l’esperto, quando pochi anni fa le consegne di smartphone crescevano a colpi del 40 per cento ed oltre, era certo facile comunicarle. Ma ora che il mercato globale è calato dell’8% nel terzo trimestre, su un anno prima, mettendo l’industria “in una effettiva recessione”, la musica sembra cambiata. Nel quarto trimestre fiscale, ha precisato Apple, le vendite di iPhone sono state in linea con lo scorso anno. “Stanno cercando di spostare la riflessione sui servizi e i ricavi ricorrenti, perché maggiori sono questi ultimi, più alta diventa la valutazione”, ha difeso la linea di Maestri Shannon Cross di Cross Research, sempre a Bloomberg.

Mai cosi cari gli Apple device

Intanto gli utili per azioni si è attestato a 2,91 dollari, in crescita del 41%. Il fatturato della mela morsicata è cresciuto del 20 percento a 62,9 miliardi di dollari nel trimestre, superando le aspettative del mercato. Tuttavia, il mercato è stato deluso dal fatto che è stagnata a 46,9 milioni la quota di iPhone acquistati contro attese per 47,5 milioni. Ma con l’introduzione dei nuovi modelli, il prezzo medio di vendite dei melafonini è salito a 793 dollari nel periodo, da 618 un anno prima. Gli analisti avevano stimato un prezzo medio di 750,78 dollari.

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redazione

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