19 Ottobre 2018

Lotta contro le fake news: Facebook Twitter in aiuto ad Ue e Usa

Sia gli Usa che l’Ue hanno paura del condizionamento mediatico distorto e scendono in campo contro le fake news. Oltre oceano a novembre vi saranno le elezioni, in Europa prima dell’estate.

Ue e Usa preoccupati per le prossime elezioni

Dopo i clamori di profili controllati e le cui informazioni sarebbero state vendute per il condizionamento delle elezioni politiche statunitensi, da oltre oceano, hanno il timore che Fake news (notizie false) possano influire sui risultati. Quante volte sono apparsi articoli di notizie di Vip morti, per poi essere smentiti dagli stessi? Immaginate cosa potrebbe succedere se uscisse uno scandalo completamente inventato che coinvolge un candidato o una forza politica. Queste fake sposterebbero gli equilibri dell’opinione pubblica. Per evitare ciò la comunità europea in vista delle elezioni ha chiesto aiuto ai maggiori social network.

Dall’Ue pronto un codice di attuazione

Il commissario Ue all’Economia digitale, Mariya Gabriel ha detto il 16 ottobre:”Non è che l’inizio, ora parte la fase di attuazione del codice”. Questo “dovrà contribuire a una riduzione rapida e misurabile alla disinformazione online. Faremo una valutazione a dicembre. Vogliamo vedere dei risultati tangibili e misurabili – ha spiegato il commissario Ue – che aiutino a ridurre l’impatto negativo della disinformazione online sulla nostra democrazia, sui nostri valori, sulla fiducia dei cittadini“.

Arrivano le collaborazioni dei social network

Oggi arriva la notizia che Facebook, nella sua sede di  Menlo Park, in California, ha istituito una squadra di 20 persone. Fra ingegneri, informatici e analisti tante professionalità per contrastare il fenomeno delle fake news. Il colosso americano permise a una società russa di comprare pubblicità che furono visualizzate da 126 milioni di americani, proprio prima delle votazioni che portarono Donald Trump alla presidenza. Accusato di non aver fatto abbastanza per evitare che vi fossero delle influenze negative sulla libera espressione di voto Mark Zuckerberg ha fatto pertanto questa scelta.

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redazione

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