03 Luglio 2026
Corruzione, arrestati finanziere e imprenditore

A Palermo la Guardia di Finanza ha eseguito misure cautelari nei confronti di un appuntato e di un imprenditore: contestati corruzione, peculato e rivelazione di segreti d’ufficio
I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Termini Imerese, Erina Cirincione, nei confronti di un appuntato della Guardia di Finanza in servizio al Gruppo di Termini Imerese e di un imprenditore locale attivo nel commercio al dettaglio di carburanti.
Per il militare è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per l’imprenditore sono stati applicati gli arresti domiciliari.
I reati ipotizzati sono rivelazione di segreti d’ufficio, corruzione, peculato e falsità ideologica. Le indagini sono state condotte dalle stesse Fiamme Gialle di Palermo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Termini Imerese.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il finanziere avrebbe fornito all’imprenditore informazioni riservate sui turni di servizio e sulla dislocazione delle pattuglie del Reparto di appartenenza. In cambio avrebbe ricevuto forniture di gasolio a uso agricolo a un prezzo di favore, scontato della dovuta accisa.
Nel corso delle indagini è stata ricostruita anche un’ipotesi di peculato relativa a prodotti contraffatti. In particolare, durante un’attività di polizia giudiziaria, il graduato si sarebbe appropriato di alcune borse e zaini con loghi contraffatti di note griffe della moda, che avrebbero dovuto essere sottoposti a sequestro.
L’operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, conferma l’attenzione del Corpo nel contrastare ogni condotta non conforme ai doveri di correttezza, trasparenza, lealtà e rettitudine richiesti ai propri appartenenti.
Per gli indagati resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.






