30 Giugno 2026
Misterbianco, Nastasi chiede accesso agli atti sul caso SIE: “Servono risposte ufficiali per i cittadini”

Nuovo capitolo sulla vicenda delle bollette SIE a Misterbianco
Il consigliere comunale del Partito Democratico Igor Nastasi ha presentato una richiesta formale di accesso agli atti indirizzata al sindaco, al segretario generale e alla SIE S.p.A. per ottenere tutta la documentazione relativa alla sospensione del deposito cauzionale e fare chiarezza sulla gestione della vicenda.
L’iniziativa, spiega il consigliere, arriva dopo “ben due incontri inconcludenti” con l’amministrazione comunale
«Ho scelto di procedere con interrogazioni e accesso agli atti per ottenere risposte ufficiali. Ero tra i presenti alla riunione del 22 giugno con il sindaco e il legale della SIE e ho deciso di puntare su fatti e documenti, non su dichiarazioni», afferma Nastasi, sottolineando di agire «per il bene dei misterbianchesi».
Nel documento protocollato il 22 giugno, il consigliere chiede copia degli atti con cui sono state disposte la prima e la seconda sospensione del deposito cauzionale, oltre alla corrispondenza intercorsa tra il Comune e la SIE sulla gestione della misura.
Nastasi domanda inoltre di verificare se corrispondano al vero le dichiarazioni attribuite alla società secondo cui il Comune avrebbe fornito dati errati o non corretti relativi agli utenti. In caso affermativo, chiede di conoscere quali dati sarebbero risultati inesatti, il periodo di riferimento, il numero degli utenti coinvolti, l’incidenza sul totale delle utenze e gli eventuali effetti prodotti sulle bollette emesse.
Tra le richieste figurano anche le iniziative adottate dal Comune e dalla SIE per correggere eventuali anomalie e tutelare gli utenti, il bilancio 2024 della società, il dettaglio dei circa 22 milioni di euro di crediti, con l’indicazione degli eventuali atti interruttivi della prescrizione, e la composizione dei costi del personale.
Nel ripercorrere la vicenda, Nastasi ricorda che la riunione del 22 giugno è stata la seconda dedicata al tema delle bollette, dopo quella del 24 gennaio 2026
«Già nel primo incontro avevo posto domande senza ricevere risposte, motivo per cui fui l’unico a non firmare il comunicato stampa finale. Chiesi chiarimenti sui consumi stimati e sui costi di fognatura e depurazione, ma le risposte furono vaghe», dichiara.
Secondo il consigliere, durante il secondo incontro la SIE avrebbe attribuito le criticità «a PEC scritte male, all’Europa e ai Comuni per il trasferimento di atti degli utenti errati», mentre il sindaco avrebbe parlato di un database «vetusto». Una ricostruzione che, evidenzia Nastasi, contrasterebbe con quanto sostenuto dai funzionari comunali, i quali avrebbero invece affermato che i dati sono aggiornati.
«Vi terrò informati. I numeri sono numeri», conclude il consigliere comunale, annunciando ulteriori aggiornamenti sull’esito delle richieste di accesso agli atti.






